Referendum, de Magistris si schiera per il No: “E’ una riforma che difende una nuova casta”

Un appello di 200 parlamentari del centro destra. Aumenta il dissenso nel M5s

Aumenta il numero delle persone, degli esponenti politici ed istituzionali che voteranno No al referendum costituzionale. Un fronte contro la mutilazione del Parlamento, in difesa della democrazia e della Costituzione. Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris,  annuncia che voterà No al referendum costituzionale per il taglio dei parlamentari perché “è una truffa politica agli italiani”. Per migliorare la situazione, invece, occorrerebbe una “legge elettorale seria” grazie alla quale il cittadino possa scegliere “il parlamentare, il premier, la coalizione e il programma”. L’argomento è stato discusso dal primo cittadino partenopeo  nel corso di due interviste telefoniche a Radio Crc e a Radio Kiss Kiss. Sul referendum “bisogna informarsi”, ha suggerito il primo cittadino partenopeo, bisogna chiedersi ‘fammi vedere dove sta la fregatura’”, ha aggiunto. De Magistris ha parlato di “una riforma molto pericolosa perché, invece di riformare la legge elettorale e fare altre modifiche negli interessi dei cittadini”, si è arrivati a una “riforma negli interessi della casta”. “Meno parlamentari – ha sottolineato – significa ancora più controllo da parte dei segretari di partito, meno possibilità di scelta per i cittadini, meno rappresentanza per i territori e meno rappresentanza per le minoranze”. De Magistris considera “difficilissima” una vittoria del fronte del No anche perché “da tutti i partiti viene messa in campo una “propaganda anche facile e assolutamente truffaldina”, la stessa che veniva “usata da coloro che prima erano fuori e ora sono nella casta”. “Non è questa la riforma che serve. È evidente – ribadisce de Magistris – che i Costituenti avevano pensato ad un numero di parlamentari adeguato per sentire il popolo rappresentato in Parlamento”.“Con amarezza dico che questa riforma è stata portata avanti da chi, in questi anni, si è presentato come anticasta, invece, non riesce a fare delle riforme che siano anticasta. Vuole, invece, far credere agli italiani che questa sia la medicina per curarsi dalla politica che non va” quando, invece, servono parlamentari “onesti, perbene e capaci che facciano le riforme nell’interesse del Paese”, sottolineato de Magistris.

Luigi de Magistris

Un altro parlamentare del Movimento 5 Stelle si schiera per il NO. Il senatore Matteo Mantero  non ha usato mezzi termini: “Il taglio dei parlamentariva nella direzione di accrescere ancora il potere del governo depotenziando la rappresentanza dei cittadini. Per essere più chiari i governi vogliono essere liberi di agire senza che nessuno gli rompa i coglioni. Per questo da cittadino voterò No al taglio dei parlamentari”. Anche nel centro destra aumentano i consensi in favore del No. Duecento parlamentari ed esponenti della Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia hanno lanciato un appello agli elettori invitandoli a votare No.

CiCre

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