Prof di Cuneo senza Green pass fa lezione all’aperto: “mi ricorda la tessera fascista, mio padre era partigiano mi ha insegnato a resistere”

Gli effetti devastanti prodotti dal lasciapassare che discrimina

 Un docente di 52 anni  della provincia di Cuneo è costretto a fare le lezioni all’aperto davanti all’Istituto superiore statale per geometri Virgilio, dove non può entrare perché privo della tessera che discrimina. Il Prof fino a dicembre non potrà percepire lo stipendio. Un atto di ingiustizia sociale avallato dal governo Draghi.  “Il lasciapassare è una discriminazione, un ricatto sociale che non mi permette di lavorare – ha scritto l’insegnante in una lettera aperta ai suoi studenti – Mio padre era partigiano: pare di essere tornati in quel periodo, quando per lavorare dovevi esibire la tessera fascista. Ai ragazzi ho chiesto di pensare con la loro testa, di non accettare ricatti”. “Non mi spaventa perdere il lavoro, mio padre partigiano mi ha insegnato curiosità e coraggio: farò altro. Ma sono qui per i ragazzi, perché capiscano che devono lottare per le loro idee. Il compito della scuola è formare i nuovi cittadini”, ha concluso il prof contrario al Green pass obbligatorio.

Ciro Crescentini

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