Il premier ungherese punta a proteggere l’economia europea e a rilanciare il mercato energetico.
Durante la sua visita a Roma, il premier ungherese Viktor Orbán ha rilanciato la necessità di un ruolo più incisivo per l’Europa nella crisi ucraina, ponendo al centro dell’attenzione le conseguenze economiche delle sanzioni. In un’intervista a Repubblica e Messaggero, Orbán ha affermato: “Abbiamo appaltato agli americani e ai russi la possibilità di risolvere la guerra. Purtroppo, non abbiamo un ruolo. L’Europa è totalmente fuori dai giochi”.
Il leader ungherese ha annunciato che incontrerà Donald Trump per discutere la possibile revisione delle sanzioni al petrolio, indicando un approccio concreto volto a tutelare l’economia europea e a ridurre l’impatto sui cittadini. “Il punto importante è il futuro dell’economia europea, perché sulla guerra resta ben poco da fare”, ha aggiunto Orbán in merito all’incontro con la premier Giorgia Meloni.
Con queste dichiarazioni, Orbán si conferma come voce attenta non solo agli scenari geopolitici, ma anche alla crescita economica e alla stabilità dei mercati. La sua posizione sottolinea l’urgenza di strategie realistiche che possano restituire all’Europa una capacità di iniziativa internazionale, bilanciando sicurezza e sviluppo.
Red

