Incidente letale durante lavori edili, la Procura dispone sequestro della salma e autopsia
Un drammatico incidente sul lavoro si è verificato in via Capitano Rea, nella zona collinare di Trecase, in provincia di Napoli. Un carpentiere di 61 anni ha perso la vita mentre era impegnato in lavori di ristrutturazione esterna su una villetta. Secondo le prime ricostruzioni, una trave in muratura è improvvisamente precipitata dal primo piano dell’immobile, colpendolo alla testa. L’impatto non gli ha lasciato scampo: l’uomo è morto sul colpo.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri del Nucleo Investigativo di Torre Annunziata, che stanno conducendo accertamenti per fare luce sulla dinamica dell’incidente e verificare l’eventuale presenza di violazioni delle norme di sicurezza. La Procura ha disposto il sequestro della salma e l’esecuzione dell’autopsia per chiarire le cause del decesso.
L’ennesima morte sul lavoro riaccende l’attenzione sul tema della sicurezza nei cantieri edili, in un contesto regionale dove il numero degli infortuni resta preoccupante.
Infortuni sul lavoro in Campania: i dati del 2025
Nel corso del 2025, la Campania ha registrato un numero significativo di infortuni sul lavoro, confermandosi tra le regioni con il più alto tasso di incidenti gravi e mortali. Da gennaio a luglio, sono stati segnalati 58 decessi sul lavoro, collocando la regione ai vertici della triste classifica nazionale.
Il settore più colpito resta quello dell’edilizia, dove la presenza di lavori in quota, attrezzature pesanti e condizioni operative spesso precarie aumentano notevolmente i rischi. La fascia d’età più coinvolta è quella tra i 55 e i 64 anni, seguita da quella over 65, evidenziando una maggiore vulnerabilità dei lavoratori più anziani.
A livello nazionale, nei primi sette mesi dell’anno, si contano oltre 870 vittime sul lavoro, di cui più di 600 in occasione diretta di attività lavorativa, senza considerare gli incidenti in itinere. Nonostante un leggero calo delle denunce di infortunio complessive, i numeri relativi ai decessi continuano a destare allarme.
Le autorità continuano a sottolineare l’urgenza di interventi concreti: maggiore vigilanza, formazione costante, obbligo di dispositivi di protezione e un rafforzamento della cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro.
CiCre
