Il Desk
  • Campania
    • Napoli
    • Salerno
    • Avellino
    • Benevento
    • Caserta
  • Attualità
  • Sport
  • Arte e Cultura
  • Musica e Spettacoli
  • Economia e Società
  • Rubriche
No Result
View All Result
  • Campania
    • Napoli
    • Salerno
    • Avellino
    • Benevento
    • Caserta
  • Attualità
  • Sport
  • Arte e Cultura
  • Musica e Spettacoli
  • Economia e Società
  • Rubriche
No Result
View All Result
Il Desk
No Result
View All Result

CISL fuori dalla piazza e dentro il governo

Redazione by Redazione
7 Ottobre 2025
in Economia e Società, In Primo Piano
0

Fumarola rifiuta la mobilitazione sociale. Nessuna posizione netta su genocidio a Gaza e riarmo in Ucraina

In un Paese attraversato da forti tensioni sociali, precarietà dilagante, repressione del dissenso e una crescente sfiducia nei confronti delle istituzioni, la CISL continua a distinguersi per una linea che, più che autonoma, appare sempre più allineata e funzionale agli equilibri di governo.

Durante un convegno promosso da Forza Italia a Livorno, la segretaria generale Daniela Fumarola ha chiarito ancora una volta la posizione del sindacato: nessuna adesione allo sciopero generale proclamato dalla CGIL per il 25 ottobre. «Non andiamo agli scioperi generali perché nel nostro DNA la cifra preponderante è quella di ricercare sempre e comunque il confronto», ha dichiarato. «Vogliamo continuare ad essere un sindacato pragmatico, riformista, assolutamente autonomo».

Luigi Sbarra e Daniela Fumarola

Ma in cosa consista oggi questo “pragmatismo” è difficile da comprendere, se non come una strategia deliberata di non conflitto, di astensione dalla mobilitazione, di neutralizzazione del dissenso sociale. In un momento in cui il mondo del lavoro, l’università, la scuola e ampie fasce della popolazione chiedono giustizia, diritti e pace, la CISL sceglie la linea dell’attendismo, dell’ambiguità calcolata, della connivenza istituzionale.

La postura della CISL si rivela con ancora più evidenza sulle grandi questioni internazionali. Di fronte all’aggressione israeliana a Gaza, alle decine di migliaia di civili uccisi, alla pulizia etnica in corso e alla crescente denuncia di genocidio da parte di giuristi, ONG e organismi internazionali, la Confederazione si limita a iniziative umanitarie di facciata. Nessuna condanna netta, nessuna richiesta di cessate il fuoco immediato, nessuna posizione sulle responsabilità politiche e militari di Israele. Solo raccolte fondi per i bambini, come una dama di carità disinteressata al contesto che produce il dolore.

Lo stesso schema si ripete con l’Ucraina. Dall’inizio del conflitto, la CISL ha sostenuto in modo pressoché acritico la linea del governo italiano, allineandosi alla retorica atlantista, alla fornitura di armi, e alla narrazione di una guerra “giusta” da combattere senza porre domande. Nessuna apertura a una riflessione sul ruolo della NATO, sulle responsabilità geopolitiche di lungo periodo, sul fallimento della diplomazia. Nessuna opposizione al riarmo generalizzato e alla militarizzazione crescente della politica estera.

In entrambi i casi, la CISL ha scelto una collocazione precisa: con il governo israeliano e con il governo ucraino, quindi con le scelte internazionali dell’esecutivo italiano. Il resto è silenzio. O peggio: complicità mascherata da prudenza.

Quando si parla di conflitto sociale interno, il copione è lo stesso. A proposito dello sciopero generale del 3 ottobre scorso, Fumarola si è detta «rispettosa delle leggi: ha risposto il Garante, io mi attengo a quello che il Garante ha risposto». Una dichiarazione che tradisce un’idea tecnocratica e sterilizzata del sindacato: quello che “rispetta le regole”, anche quando le regole impediscono la protesta, anche quando limitano il diritto allo sciopero, anche quando – come sempre più spesso accade – si punisce il dissenso e si scoraggiano le mobilitazioni.

La CISL sembra non cogliere che il compito di un sindacato non è solo “contrattare” ma anche rappresentare. E rappresentare, oggi, significa anche rompere il silenzio, assumere posizioni nette su temi scomodi, esporsi, schierarsi.

Come se non bastasse, sul piano interno, la CISL si trova coinvolta in vicende che ne minano la credibilità. In Piemonte e a Napoli, dirigenti della FILCA CISL – il sindacato degli edili – sono nell’occhio del ciclone per episodi gravi legati mala gestione e relazioni opache. Una questione di cui la segreteria nazionale si guarda bene dal parlare pubblicamente, nel timore che possa incrinare l’immagine di “buona gestione” che si è costruita negli anni. Il silenzio è diventato un metodo. La rimozione, una linea politica.

Che la CISL sia ormai una corporazione, un Fan Club più vicino al governo che al mondo del lavoro è una dato di fatto. Non è un dettaglio che Luigi Sbarra, fino a pochi mesi fa segretario generale della Confederazione, oggi sia stato nominato sottosegretario alla Presidenza del Consiglio nel governo Meloni. Una continuità che salda definitivamente il legame tra l’organizzazione sindacale e le politiche governative più conservatrici e reazionarie degli ultimi decenni.

L’autonomia rivendicata da Fumarola appare, alla prova dei fatti, solo formale. In realtà, la CISL ha scelto da tempo di non disturbare il manovratore, di garantire la pace sociale al prezzo della propria irrilevanza politica.

Oggi la CISL si presenta come un sindacato “pragmatico”, ma non si capisce più al servizio di chi. Non scende in piazza, non sciopera, non si schiera sulle guerre, evita ogni parola netta su repressione, sfruttamento, apartheid, militarizzazione, autodeterminazione dei popoli. Insegue il “confronto” come fine, non come mezzo.

In un tempo che richiede chiarezza, la CISL ha scelto l’ambiguità. In un tempo che richiede conflitto, ha scelto il silenzio. In un tempo che richiede opposizione, ha scelto l’allineamento.

E in questa scelta, il rischio non è solo quello di diventare irrilevanti. È quello, ben più grave, di diventare complici.

Alma

Tags: autodeterminazionecgilCislconflitto socialecorruzione sindacalecrisi della rappresentanzaDaniela Fumaroladiritti dei lavoratoriDISSENSOForza ItaliaGazaGoverno Meloniguerrainchieste FILCA CISLinternazionaleisraelelavoratorilavoroLuigi Sbarramanifestazionimovimento sindacalenatoneutralitàPalestinapiazzapoliticapolitica esteraposizione CISLposso prepararle. Fammi sapere anche se vuoi dividerle per tema (es. lavoropragmatismo CISLprecariatorepressioneriarmoscioperisciopero generalesilenzio sulla guerrasindacatisindacatosindacato governativosolidarietà internazionalesottosegretariostudentiucrainauiluniversità
Previous Post

Operaio 61enne muore in cantiere a Trecase: trave precipita dal primo piano

Next Post

Domani il vicesindaco di Napoli a Bagnoli per i contributi sisma, ma i cittadini non lo sanno

Next Post
Comitato Emergenza Campi Flegrei: “tutti in piazza Sabato 13 luglio. Lo Stato deve prevenire e tutelare la vita dei propri cittadini”

Domani il vicesindaco di Napoli a Bagnoli per i contributi sisma, ma i cittadini non lo sanno

🕐 Aggiornato il: 07/10/2025 alle 23:30

Le news in evidenza

  • Referendum contro i finanziamenti pubblici ai giornali: cresce la raccolta firme 4 Giugno 2026
  • Sfruttamento del lavoro agricolo: cosa possono fare davvero i consumatori 4 Giugno 2026
  • Napoli, Potere al Popolo convoca un’assemblea: “La città non è migliorata” 3 Giugno 2026
  • Strage di braccianti tra Basilicata e Calabria: il sistema del caporalato e le ombre della criminalità organizzata 3 Giugno 2026
  • Napoli, l’Ispettorato del Lavoro nella tempesta: indagini, sospensioni e ombre sulla vigilanza 3 Giugno 2026
  • Bacoli, il TAR respinge il ricorso delle aziende nautiche: confermate le limitazioni ai trasporti di barche 3 Giugno 2026

ILDESK è una testata giornalistica registrata

Direttore responsabile Ciro Crescentini. Registrata presso il Tribunale di Napoli n.32 dell’ 08/07/2013. Editore Immediate Media Srl – P.iva 05656330650 Contatti: [email protected]

  • Redazione
  • Cookie Policy
  • Copyright

© 2013 - 2026. Tutti i diritti riservati Il Desk - Made with ❤ in Italy by IMMEDIATE Media Group.

Gestisci Consenso
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}
No Result
View All Result
  • Campania
    • Napoli
    • Salerno
    • Avellino
    • Benevento
    • Caserta
  • Attualità
  • Sport
  • Arte e Cultura
  • Musica e Spettacoli
  • Economia e Società
  • Rubriche

© 2013 - 2026. Tutti i diritti riservati Il Desk - Made with ❤ in Italy by IMMEDIATE Media Group.