Napoli, stasera i negozianti  disobbediscono: “aperti oltre le 23”

Azioni di lotta attraverso il passaparola sui social. Contestati Confcommercio e Confesercenti

Centinaia di commercianti napoletani hanno deciso di contestare il  decreto  del governo rimanendo aperti oltre le 23 da stasera. L’azione di lotta è stata organizzata utilizzando la rete web e i social lanciando un semplice ed efficace passaparola. Un atto di disobbedienza civile. L’iniziativa è stata promossa da comitati indipendenti che hanno deciso di sconfessare e di prendere le distanze dalle varie associazioni di categoria, Confesercenti e Confcommercio, accusate di consociativismo e di avere concordato con il governatore Vincenzo De Luca e il governo nazionale tutte le misura restrittive. Tanti hanno deciso di disdire di strappare le tessere associative “Non pagherò più le quote alla Confesercenti – urla il titolare di un negozio di abbigliamento del quartiere del Vomero – è una organizzazione troppo legata ai partiti politici e ai governi. Non rappresenta adeguatamente i problemi veri degli esercenti”. Laconico il commento di Vincenzo Schiavo, presidente della Confesercenti Campania: “Sarebbe una follia non chiudere rischiando anche sanzioni”.

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