Irregolarità nelle giostre e mancanza di certificazioni: il Comune ordina la chiusura del parco
Pochi giorni fa, i social erano invasi da immagini e video che ritraevano centinaia di bambini in maschera, impegnati a festeggiare il Carnevale. Tuttavia, una volta terminati i festeggiamenti, non è stata la Quaresima a fermare le giostre. A bloccare le attività è stata un’ordinanza del Comune di Napoli, che ha disposto il sequestro dell’Edenlandia, il celebre parco divertimenti nel quartiere Fuorigrotta. La decisione è arrivata a seguito di un’ispezione che ha evidenziato un grave stato di degrado di alcune giostre e l’assenza di certificazioni sui controlli periodici di altre, creando un serio rischio per la sicurezza.
Le verifiche sono state svolte dalla polizia locale e dalla Commissione di Pubblico Spettacolo comunale, su richiesta dello Sportello Unico Attività Produttive (SUAP). Durante il sopralluogo, è stato riscontrato che alcune attrazioni erano state spostate o erano nuove, senza la documentazione che ne certificasse il corretto montaggio o il collaudo nel nuovo sito. Inoltre, sono state riscontrate gravi mancanze nella manutenzione delle giostre, alcune delle quali erano in uno stato di evidente degrado. Alla luce di queste irregolarità e del pericolo immediato per la sicurezza, il Comune ha emesso un’ordinanza dirigenziale che ha disposto la sospensione delle attività e la revoca della licenza per il parco, che dal 1965 è il più antico d’Europa.
Gianluca Vorzillo, socio unico di Tanit, la società che gestisce Edenlandia, ha risposto con fermezza alla nota del Comune di Napoli. “Sono sbalordito, già domattina sarà presentato ricorso urgente al Tar”, ha dichiarato. Vorzillo ha contestato quanto riportato nell’ordinanza e ha raccontato la sua versione dei fatti riguardo i controlli nel parco. “Erano emerse alcune criticità in due giostre, Dumbo e Maniero, durante un sopralluogo della commissione prefettizia, che era stato richiesto dopo una segnalazione anonima di un ex manutentore del parco. Le problematiche riguardavano principalmente la manutenzione ordinaria, ma non c’erano problemi legati alla sicurezza degli impianti. Quando ci è stata notificata dalla Polizia locale la chiusura dell’intero parco, proprio mentre stavamo già provvedendo al ripristino delle giostre, è stato uno shock anche per le maestranze. Un provvedimento abnorme e incomprensibile, con addirittura la revoca della licenza per una mancata comunicazione del nominativo dell’ultimo amministratore, un fatto assolutamente formale”.
Vorzillo ha anche precisato che tra le inottemperanze emerse durante i controlli, figurava la mancata comunicazione agli organi preposti del cambio di amministratore della “New Edenlandia spa”, un’azione obbligatoria per le necessarie verifiche antimafia, come riportato nell’ordinanza che ha disposto la chiusura e la revoca della licenza del parco.

