Napoli: minorenne accusato di tentato omicidio

Il giovane arrestato con l’accusa di aver sparato e ferito Giuseppe Iaselli

Arrestato con l’accusa di essere ritenuto responsabile del tentato omicidio di Giuseppe Iaselli. Stamattina gli agenti della Squadra Mobile di Napoli, coordinati dalla procura della Repubblica per i minorenni di Napoli, hanno eseguito l’ordinanza emessa dal giudice per le indagini preliminari, nei confronti di E.M., minorenne. Il ragazzo, come detto è accusato di tentato omicidio, commesso lo scorso 13 maggio contro Giuseppe Iaselli, ed ancora di detenzioni e porto illegale di armi. Tutte accuse aggravate dalle condizioni dell’articolo 416 bis comma 1 del codice penale. Al minorenne, si è arrivati attraverso intercettazioni telefoniche ed ambientali, oltre che al controllo dei video delle telecamere poste nelle strade vicine al luogo dove è successo l’episodio. Tutto questo ha permesso di individuare con certezza l’autore del tentato omicidio. Gli inquirenti dalle telecamere hanno potuto notare il sopraggiungere in piazza Trieste e Trento, a bordo di uno scooter proveniente dalla vicina Prefettura, due giovani senza casco, i quali giunti in prossimità della vittima, si fermavano, e mentre il conducente del mezzo rimaneva in attesa con il motore acceso del motorino, pronto per la fuga, il passeggero, armato di pistola, una per mano, le sollevava entrambe e poi fare fuoco contro Giuseppe Iaselli, colpendolo all’altezza del torace. Iaselli per sfuggire ai killer correva fino a nascondersi dietro una Fiat 500, di colore scuro. Accanto alla mancata vittima, nonostante fosse molto tardi, vi erano moltissimi altri giovani rimasti impietriti da quanto stava accadendo poco distante da loro. Per gli inquirenti il movente è da ricercarsi nell’ambito del contrasto tra organizzazioni criminali, operanti nel quartiere “Pallonetto a S. Lucia” e zone limitrofe, per la gestione della commercializzazione di droga.

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