Napoli, la “lista cocktail” di Liberi e Uguali, tutti corrono per una poltrona sicura.

Il sindaco Luigi de Magistris non ha ancora assunto una posizione ufficiale

In Liberi e Uguali, il neo partito degli scissionisti dalemiani, bersaniani del Partito democratico e degli ex vendoliani di Sel, è in atto un duro scontro per conquistare un buon posto in lista per una poltrona sicura alla Camera e il Senato. Gli uscenti puntano a candidature sicure nei collegi proporzionali e cercano di evitare le competizioni nei seggi uninominali.

Una lista cocktail: bassoliniani, antibassoliniani, arancioni filo-de Magistris, anti-de Magistris, ex assessori. Persone che hanno cambiato almeno quattro casacche nel corso della loro carriera politica. Molti parlamentari uscenti chiedono “collocazioni e seggi” in grado di garantire il ritorno alla Camera o al Senato:  I vendoliani Peppe De Cristofaro,  Arturo Scotto, Ciccio Ferrara(nelle ultime settimane si sarebbe staccato dal piddino Gennaro Migliore), l’ex leader della Cgil, Guglielmo Epifani,  l’ex dipietrista Nello Formisano, i bassoliniani Giorgio Piccolo,  Mario Coppeto e Michela Rostan. Non è escluso un collegio senatoriale  per l’ex governatore Antonio Bassolino.

Le liste dovrebbero poi completarsi con l’inserimento del docente universitario Eugenio Mazzarelle, il consigliere comunale della Sinistra e militante dell’associazione DeMa, Pietro Rinaldi, il presidente del consiglio comunale, Alessandro Fucito, il presidente di Tutti a Scuola, Toni Nocchetti, l’ex sindaco di Bacoli Josi della Ragione, l’ex senatore Salvatore Iacomino, l’ex assessore Pina Tommasiello.   A Caserta si candidano Armando D’Angelo, Riccardo Volpini, Franco Capobianco, Luigi Di Santo, Nicola Terracciano.

Nelle liste non saranno candidati lavoratori, precari, cassintegrati, disoccupati. Snobbati proprio i soggetti che la lista rivendica di rappresentare. Forse, saranno “rappresentati” solo con gli slogan e le chiacchiere.

Il programma, le questioni, i problemi reali che riguardano le persone, i cittadini sono solo temi, argomenti della  campagna mediatica  denominata “una proposta nuova per l’Italia”. Propaganda.  Un vero e proprio spot la proposta di tagliare le tasse universitarie. Insomma, tipica strategia mediatica per acquisire voti tra i giovani.

A Napoli, molti si chiedono quali posizioni assumerà il sindaco Luigi de Magistris. Nelle prossime ore il primo cittadino dovrebbe pronunciarsi ufficialmente durante un’assemblea del movimento DeMa. Stando ad alcune indiscrezioni trapelate dal “Palazzo”, de Magistris sarebbe orientato a non appoggiare  nessuna lista preferendo svolgere un ruolo neutro, istituzionale.

                                                                                                                                    Ciro Crescentini

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