Napoli, Consulta in piazza: “Vogliamo il commissario popolare per la sanità”

Una grande assemblea pubblica previsto per l’11 febbraio prossimo

Oggi è stato promosso un presidio di lotta a Napoli, davanti alla sede del governo regionale in via Santa Lucia. L’iniziativa è stata promossa da cittadini, comitati, lavoratori, utenti, familiari dei sofferenti psichici, attivisti per l’ambiente, e rappresentanti di alcune sigle sindacali. “Abbiamo consegnato e protocollato la nostra lettera “augurale” destinata al governatore Vincenzo  De Luca, con dentro le nostre richieste per il nuovo anno, per una nuova sanità campana – spiega in una nota la Consulta Popolare Salute e Sanità della Città di Napoli – Abbiamo chiesto: l’azzeramento di tutte le nomine di dirigenti e primari sine titulo; l’indizione ad horas di un concorso pubblico per l’individuazione dei primari e delle figure dirigenziali, nonché di tutte quelle figure professionali di cui oggi necessita il sistema sanitario campano; l’istituzione, in ogni presidio ospedaliero, di un comitato di gestione composto da: direttore sanitario, un rappresentante del Comune di appartenenza, un rappresentante del comitato dei lavoratori, un rappresentante del comitato civico; l’individuazione di spazi da destinare e riservare ai comitati, e dunque ai cittadini e ai lavoratori che intendono difendere il diritto alla salute e contribuire al miglioramento della programmazione dei servizi sanitari; di destinare il 5% del bilancio sanitario alla salute mentale come previsto per legge. Ci siamo inoltre appellati a Sindaco e Ministro. Dal primo, pretendiamo maggiore partecipazione e protagonismo del Comune di Napoli soprattutto nella programmazione sociosanitaria a cui, per legge, è tenuto a dare un contributo – sottolinea ancora la Consulta – Alla Ministra, chiediamo l’abolizione del “bavaglio”, ovvero della legge sulla cosiddetta “fedeltà aziendale” che impedisce ai lavoratori della sanità di denunciare malaffare e inadempienze. Chiediamo inoltre che la nomina del nuovo commissario venga determinata da un confronto con la città, con gli utenti, con i lavoratori, vogliamo il Commissario popolare“. Una grande assemblea pubblica si terrà l’11 febbraio prossimo, data in cui ricorre la Giornata Mondiale del Malato

 

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