Filace era nella vettura assieme a Maria Vittoria Prati, la 66enne ricercatrice in forza al Cnr morta tre giorni fa. La Procura della Repubblica di Napoli ha delegato gli accertamenti ai carabinieri. Omicidio e incendio, per il momento a carico di ignoti, sono i reati sui quali la magistratura sta lavorando.
E’ deceduto all’ospedale Cardarelli di Napoli anche Fulvio Filace, lo studente tirocinante 25enne che si trovava nell’auto ibrida di proprietà del Cnr esplosa lo scorso venerdì sulla Tangenziale di Napoli.
Filace era nella vettura assieme a Maria Vittoria Prati, la 66enne ricercatrice in forza al Cnr morta tre giorni fa. In merito al gravissimo incidente, la Procura della Repubblica di Napoli ha delegato gli accertamenti ai carabinieri. Omicidio e incendio, per il momento a carico di ignoti, sono i reati sui quali la magistratura sta lavorando.
Dura la reazione dei familiari. “Fulvio, durante il suo tirocinio curriculare, era in un’auto prototipo di un progetto del @CNR denominato “LIFE-SAVE – Make your car asolar hybrid” che ha l’obiettivo di convertire le auto tradizionali in modelli ibridi-solari,uno spin-off dell’Università di Salerno, portato avanti da quattro partner italiani (eProInn, Mecaprom, LandiRenzo e Solbian) – spiega in una nota la famiglia – È giusto che la tecnologia progredisca e vada avanti, non vogliamo però che un ragazzo pieno di sogni possa diventare un martire dell’innovazione. Fulvio è vittima di un test fallimentare che cambierà per sempre la vita della nostra famiglia. E troppe domande oggi ci tormentano“
In merito al gravissimo incidente, la Procura della Repubblica di Napoli ha delegato gli accertamenti ai carabinieri. Omicidio e incendio, per il momento a carico di ignoti, sono i reati sui quali la magistratura sta lavorando.
“Non si può morire così. Ho sentito i familiari per esprimere il mio cordoglio. Non si può morire così. Oggi stesso presenterò un’interrogazione parlamentare con la quale chiederemo al Governo di intervenire in questa vicenda che ha tanti punti da chiarire. Per questo dovrà partire anche un’indagine interna del Cnr e soprattutto bisognerà sciogliere il nodo sulla questione rapporti Cnr-Federico II per comprendere il ruolo dei tirocinanti”. Queste le parole del deputato dell’alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli.
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