Libera e CGIL: lavoro e scuola per contrastare camorra e illegalità
Nel quartiere di Ponticelli, al centro polifunzionale “Ciro Colonna”, si svolge oggi pomeriggio l’assemblea pubblica “Liberiamo Napoli dalle violenze”. Un appuntamento che riunisce istituzioni, associazioni, movimenti e sindacati con l’obiettivo di costruire una risposta condivisa contro la criminalità e il clima di insicurezza.
A promuovere l’iniziativa è Libera Campania, insieme a numerose realtà attive sul territorio. L’incontro si inserisce in un contesto segnato dal dolore per l’uccisione di Fabio Ascione, il giovane di 20 anni assassinato lo scorso 7 aprile davanti a un bar del quartiere, al termine di una serata di lavoro.
Il dibattito punta a delineare un percorso che vada oltre le sole misure repressive, proponendo un modello basato su un “patto di comunità” capace di intervenire sulle cause profonde della violenza.
Tra i protagonisti del confronto anche la CGIL, parte della rete “Risparmiamo Napoli”. Il segretario generale Nicola Ricci ha ribadito il ruolo attivo del sindacato in questa sfida: «Siamo dentro una battaglia che è insieme culturale e sociale. Dobbiamo costruire un’alternativa concreta all’illegalità e alla camorra, offrendo soprattutto ai giovani prospettive diverse».
Secondo quanto emerso, le risposte non possono limitarsi a strumenti emergenziali di tipo securitario, come i decreti Sicurezza o Caivano, ma devono fondarsi su interventi strutturali. «Servono lavoro, scuola, formazione e una forte alleanza educativa tra istituzioni, mondo scolastico e sociale», è stato sottolineato nel corso dell’assemblea.
L’incontro rappresenta così non solo un momento di memoria e confronto, ma anche l’avvio di un percorso collettivo per immaginare un futuro diverso per Napoli, lontano dalla violenza e più radicato nella coesione sociale.
Ciro Crescentini

