Napoli, cantiere linea 6 a piazza Plebiscito: Il Comune contestato dai cittadini

L’assessore Calabrese butta acqua sul fuoco: “La scelta di utilizzare i manufatti già realizzati per la Ltr va ovviamente nella direzione della sicurezza e della tutela architettonica.

Il cantiere della Linea 6 aperto in Piazza Plebiscito è finito nell’occhio del ciclone. Sotto accusa l’amministrazione comunale di Napoli, concedente  e l’Ansaldo Sts, concessionario dei lavori.  Scendono in campo associazioni e comitati civici, l’ Assise di Palazzo Marigliano, Cittadinanza Attiva in difesa di Napoli, Fai Campania, Comitato Centro Storico Unesco, Insieme per Napoli, Comitato Portosalvo.  La questione arriverà  in Parlamento e sarà esaminata dagli esponenti dell’esecutivo nazionale. I parlamentari del Movimento 5 Stelle, Franco Ortolani e Valeria De Lorenzo hanno deciso di presentare una dettagliata interrogazione al ministro dei Beni culturali, Alberto Bonisoli, per chiedere chiarimenti sulla scelta di aprire un cantiere per  realizzare una camera di ventilazione davanti  basilica di San Francesco di Paola. L’associazione Italia Nostra ha chiesto alla Sovrintendenza di Napoli di revocare il parere favorevole per le grate che fungeranno da sfiatatoio. “Piazza del Plebiscito è il simbolo di Napoli – afferma la parlamentare De Lorenzo(M5S) – Perché i lavori saranno realizzati proprio qui, rovinando una delle piazze più belle del nostro Paese? – domanda De Lorenzo – Sono state valutate soluzioni alternative?” Una critica evidente all’amministrazione comunale di Palazzo San Giacomo. Tra l’altro emergono anche problemi tecnici. “Piazza del Plebiscito – sottolinea il geologo Riccardo Caniparoli – è un’area molto sensibile, perché vi scorre sotto una falda acquifera minerale che contiene sostanze aggressive. Assurda la vicenda delle grate. Stanno distruggendo la storia e la tradizione artistica della nostra Città”

L’assessore comunale ai Lavori pubblici Mario Calabrese replica con una lunga nota sulla sua pagina di Facebook: “Nessun nuovo scavo in piazza del Plebiscito – sottolinea – ma l’utilizzo di manufatti realizzati sottoterra negli anni ’80 per la Ltr e poi abbandonati”. “Sicurezza e coerenza architettonica, sono le priorità che ci si è dati nella realizzazione della camera di ventilazione forzata che sarà ubicata in piazza del Plebiscito lungo la tratta di galleria compresa tra le due stazioni di Chiaia e Municipio della Linea 6 e che garantirà l’equilibrio aeraulico della linea stessa. La camera, inoltre, collegando la galleria con un ventilatore e con l’esterno in caso di incendio permetterà l’accesso immediato alla galleria dei vigili del fuoco”, dichiara Calabrese. L’assessore evidenzia che “sulla scorta di studi e analisi in cui sono state prese in considerazione altre possibili ubicazioni, tutte per ragioni tecniche non distanti da quella prescelta perché legate al tracciato della linea 6 che arriva a piazza Municipio, il progetto prevede di utilizzare per la camera di ventilazione i manufatti già realizzati verso la fine degli anni ’80 dall’Atan per l’esecuzione della linea tranviaria rapida; manufatti ubicati in piazza del Plebiscito ed attualmente inutilizzati. Si tratta di opere che vennero costruite in occasione del Mondiali ’90 e che furono poi abbandonate in occasione del G7 del ’94 quando l’idea del “tram veloce” venne definitivamente scartata dall’Amministrazione”. L’assessore butta acqua sul fuoco: “La scelta di utilizzare i manufatti già realizzati per la Ltr va ovviamente nella direzione della sicurezza e della tutela architettonica. Infatti per la realizzazione della camera di ventilazione non saranno effettuati ulteriori scavi e aperti nuovi vani nel sottosuolo, preservando così da nuovi scavi gli altri siti idonei valutati e cioè piazza Carolina e piazza Trieste e Trento e tutelando importanti edifici di importanza storico monumentale prossimi alle aree di intervento. Inoltre saranno messe in sicurezza le strutture in sotterraneo realizzate all’epoca in Piazza Plebiscito e poi abbandonate”.

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