Napoli accoglie i profughi, al nord li respingono: barricate nel Ferrarese contro 12 mamme e 8 bimbi

Protesta a Goro e Gorino. La mediazione segna la vittoria dei cittadini scesi in piazza: le immigrate con i figli saranno sistemate in altre località della provincia. Il prefetto Morcone: “Mi vergogno”

Nelle ore in cui Napoli accoglie centinaia di migranti e apre una gara di solidarietà per una cinquantina di minori non accompagnati, si accende la protesta nei Comuni ferraresi di Goro e Gorino, dove gli abitanti hanno eretto barricate contro l’arrivo di 20 donne profughe e i loro 8 bambini. Eran tutti destinati all’Ostello di Gorino, requisito dal Prefetto di Ferrara, Michele Tortora, per affrontare l’emergenza nel piano di accoglienza nazionale. La protesta ha dato i suoi frutti: le 12 profughe (di cui una incinta) sono state sistemate a Comacchio (4), Fiscaglia (4) e Ferrara. A scendere in piazza diversi cittadini di Gorino e della vicina Goro, che hanno eretto dei blocchi stradali per impedire il passaggio dei pullman.

La decisione è venuta da una mediazione tra forze dell’ordine e manifestanti e l’intervento del sindaco di Ferrara Tiziano Tagliani e dei colleghi del territorio. Resta attiva una sola barricata nella Provinciale tra Goro e Gorino, dove vengono fatte passare solo le auto.

I manifestanti avevano posizionato bancali di legno in tre punti d’accesso al paesino del Delta del Po per contrastare la decisione di requisire parzialmente l’ostello bar Amore-Natura.

Il prefetto Mario Morcone, capo del dipartimento Immigrazione del ministero degli Interni ha detto  che si vergogna molto di quello che è successo a Ferrara. “Credo si debbano vergognare quelle persone che hanno impedito la sistemazione di donne e bambini. “E’ – dice – un amaro ricordo che quei cittadini si porteranno appresso a lungo”.

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