Napoli, 150 tassisti in piazza Plebiscito: “Rischiamo di fallire per colpa del governo”

Lo stato d’emergenza ha prodotto seri danni alla categoria

Circa 150 tassisti stanno protestando a Napoli, in piazza Plebiscito, contro il decreto del presidente del consiglio che prevedono pesanti restrizioni per contenere il contagio da Covid. A giudizio dei tassisti, in piazza con le loro vetture, la chiusura alle 18 dei ristoranti finisce per rappresentare l’ultimo colpo sulla loro categoria. “Durante i turni serali siamo quasi sempre ai parcheggi”, spiega un rappresentante dei tassisti. Sono oltre 2400 le auto con la licenza a Napoli, un centinaio di imprese familiari che ora – dicono – sono in seria difficoltà , non avendo neanche più le risorse necessarie per pagare i premi assicurativi o per fare il pieno di carburante. “Ho lavorato al 50 per cento – dice Gennaro – ma i costi per ,me sono rimasti uguali. Ho tenuto botta in questi mesi ma ora, in queste condizioni, non conviene neanche più uscire: solo spese e zero guadagni“. I tassisti oggi in piazza hanno chiesto al Prefetto di rappresentare al Governo il loro disagio.
Da qui non andiamo via. – dicono – vogliamo certezze. Devono aiutare anche noi. La nostra protesta sarà tranquilla ma andrà  avanti ad oltranza“. I tassisti lanciano un appello al premier Conte affinchè anche per la loro categoria siano previsti ristori economici immediati.

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