Il processo parte il 23 novembre. Sotto accusa 17 tra amministratori delegati, presidenti e dirigenti dell’azienda di Ivrea

IVREA – Il processo si aprirà il 23 novembre. Al centro la morte di quattordici ex lavoratori degli stabilimenti Olivetti causata – secondo l’accusa – al contatto con le fibre d’amianto, e un caso di lesioni colpose. Alla sbarra 17 persone, con nomi eccellenti come Carlo e Franco De Benedetti, Corrado Passera. Per sole lesioni colpose anche l’imprenditore Roberto Colaninno. Sono tra gli amministratori delegati, presidenti e dirigenti della ex Olivetti che tra gli anni ‘70 e gli anni ‘90 si sono succeduti alla guida dello stabilimento. Lo ha deciso il gup di Ivrea, Cecilia Marino, al termine dell’udienza preliminare. Prosciolti per non aver commesso il fatto altri 11 imputati, tra cui Marco e Rodolfo De Benedetti. I rinviati a giudizio devono rispondere a vario titolo di omicidio colposo e lesioni colpose in relazione ai morti o malati tra gli operai per malattie.

DE BENEDETTI: “AMAREGGIATO” – “Considerata l’inconsistenza della tesi accusatoria, l’Ingegner Carlo De Benedetti è amareggiato per il rinvio a giudizio deciso dal gup del Tribunale di Ivrea ma resta convinto che il processo stabilirà la sua totale estraneità ai reati che gli vengono contestati”. Lo riferisce una nota del portavoce dell’editore di Repubblica e L’Espresso. “La corposa indagine dei pubblici ministeri – afferma la nota – si basa infatti su semplici ipotesi, che non si fondano né sulla realtà processuale né sulla realtà storica dell’azienda”.

(Foto da youtube)

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