Migranti e malaria, l’Ordine dei giornalisti contro i titoli di Libero e Il Tempo

Titoli sensazionalistici incitano all’odio e diffondono timori infondati

“Una “caccia agli untori” che non solo non fa onore alla professione ma viola anche deontologia professionale”. Così l’Ordine dei Giornalisti e la Federazione Nazionale della Stampa intervengono nel caso malaria in Trentino per lanciare un ammonimento, in particolare verso i quotidiani Libero e Il Tempo, con i titoli usciti ieri mattina(guarda le foto). Titoli che rimandano ad una connessione tra il rarissimo e purtroppo fatale caso di  malaria ed i fenomeni migratori che interessano il nostro Paese.

“I titoli di prima pagine di Libero e de Il Tempo sulla tragica morte per malaria della bimba trentina rievocano certa “caccia all’untore” di manzoniana memoria e non fanno certo onore alla nostra professione di giornalisti. Il ricorso a titoli sensazionalistici e privi di riscontri oggettivi nei confronti di persone straniere, oltre a minare la credibilità dell’informazione, viola il testo unico dei doveri del giornalista, in particolare in materia di diffusione di notizie sanitarie, ingenerando nell’opinione pubblica timori infondati.  Le generalizzazioni finalizzate ad incitare sentimenti di odio e di risentimento per motivi razziali contrastano, con la missione primaria del giornalismo che deve saper costruire la fiducia dei lettori rispettando sempre la verità sostanziale dei fatti e la tutela delle personalità altrui. La libertà di espressione ed il rispetto dell’art. 21 della Costituzione non possono essere invocati per far passare messaggi di odio indiscriminato in una supposta interpretazione dei sentimenti dell’opinione pubblica che invece deve poter ricevere un’ informazione corretta e scevra da suggestioni infondate”  si legge nella nota di Odg e Fnsi

 

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