Il Desk
  • Campania
    • Napoli
    • Salerno
    • Avellino
    • Benevento
    • Caserta
  • Attualità
  • Sport
  • Arte e Cultura
  • Musica e Spettacoli
  • Economia e Società
  • Rubriche
No Result
View All Result
  • Campania
    • Napoli
    • Salerno
    • Avellino
    • Benevento
    • Caserta
  • Attualità
  • Sport
  • Arte e Cultura
  • Musica e Spettacoli
  • Economia e Società
  • Rubriche
No Result
View All Result
Il Desk
No Result
View All Result

«Mi dovevi dare 600mila euro»: a Napoli smantellata rete che lucrava sull’immigrazione. Intercettazioni choc, 45 misure cautelari

Redazione by Redazione
10 Giugno 2025
in Attualità, Napoli, Notizie correlate
0
Pozzuoli, alto impatto della Polizia sul territorio

Pozzuoli, alto impatto della Polizia sul territorio

Un sistema mafioso per lucrare sui migranti. Tra gli indagati, agenti e professionisti. Sequestrata una Ferrari

«Mi hai dato 200mila euro… mi dovevi dare 600mila. Vogliono venire? Devono pagare, altrimenti se ne devono andare. Non faccio neanche una carta se non mi pagano». È questa una delle frasi intercettate che fotografa senza filtri l’avidità e la spregiudicatezza dell’organizzazione sgominata oggi dalla Polizia di Stato e dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, che ha notificato 45 misure cautelari tra carcere, domiciliari e obblighi di firma.


Al centro dell’inchiesta, un sistema multimilionario di sfruttamento dell’immigrazione clandestina, orchestrato da tre avvocati del Nolano – oggi tutti in carcere – con l’aiuto di poliziotti compiacenti e una rete di “operatori” informatici.

L’organizzazione era strutturata e altamente tecnologica: durante i click-day, momenti cruciali per inoltrare le domande di ingresso per cittadini extra Ue, entravano in azione i cosiddetti “cliccatori”, dotati di computer di ultima generazione e connessioni ultraveloci. Il tutto per prenotare illegalmente gli ingressi attraverso il portale dello Sportello Unico per l’Immigrazione (SUI).

Tra i protagonisti anche un poliziotto in servizio presso il commissariato di Poggioreale, finito agli arresti domiciliari. Il suo compito era quello di inserire manualmente le richieste usando identità digitali fornite dall’organizzazione. In un’intercettazione, scherza sui reati commessi:
«Tutto a posto, 624… 625 bis… furto e furto con destrezza».

L’indagine nasce dal monitoraggio di un altro agente, in servizio nel Vesuviano, considerato legato al clan Fabbrocino. Gli inquirenti hanno ricostruito un vero e proprio business criminale, con entrate per milioni di euro. In un’altra conversazione captata dagli investigatori, due dipendenti di un commissariato parlano apertamente dei guadagni di un collega: «Con quell’avvocato si stanno facendo un milione di euro. La camorra gli ha pure chiesto 100mila euro».

Ma non tutto è andato liscio per l’organizzazione. Diversi migranti, soprattutto dal Bangladesh e dallo Sri Lanka, che avevano pagato profumatamente, hanno iniziato a sentirsi truffati e minacciavano di denunciare. La reazione degli organizzatori è stata immediata: «Se parlano, gliela faccio pagare. Non gli basta avermi fatto prendere i soldi, ora mi vogliono pure rovinare?».

Uno dei tre avvocati finiti in carcere – cui è stata sequestrata una Ferrari, ritenuta provento del reato – inizia a temere che l’affare stia sfuggendo di mano. In un’altra intercettazione si confida con un collaboratore:
«Così non regge più… stiamo tirando troppo la corda. È diventato pericoloso».

Le accuse contestate, a vario titolo, sono pesanti: sfruttamento dell’immigrazione clandestina, estorsione aggravata dal metodo mafioso, falso ideologico, truffa, e associazione per delinquere. L’inchiesta ha rivelato un sistema capace di trarre profitto dalla disperazione, in cui il confine tra legalità e crimine era non solo sottile, ma spesso volutamente cancellato.

Red

Tags: 45 misure cautelariavvocatimigrantipolizia
Previous Post

Carabinieri: al via il concorso per 4918 nuovi allievi. Candidature aperte fino al 7 luglio

Next Post

Napoli, a fine mese D’Acunto lascia Cassa Edile e Formedil: vuoto di potere e scontro sulle nomine

Next Post
Napoli, a fine mese D’Acunto lascia Cassa Edile e Formedil: vuoto di potere e scontro sulle nomine

Napoli, a fine mese D’Acunto lascia Cassa Edile e Formedil: vuoto di potere e scontro sulle nomine

🕐 Aggiornato il: 10/06/2025 alle 23:24

Le news in evidenza

  • Accordo USA-Iran: annunciata la pace, firma prevista in Svizzera 15 Giugno 2026
  • Diritto alla salute e sanità pubblica: il 17 giugno incontro della CGIL Campania a Napoli 14 Giugno 2026
  • Ad Aversa la festa della solidarietà: grande partecipazione alla Casa del Donatore. Guarda il video con testimonianze e commenti 14 Giugno 2026
  • Salerno Letteratura, il caso Erri De Luca: Carillo e Di Paolo, «non è censura» 14 Giugno 2026
  • Napoli, il 17 giugno dibattito pubblico “La verità sull’Iran”. Solidarietà ai popoli che resistono all’imperialismo 13 Giugno 2026
  • Napoli, Forte di Vigliena: memoria storica, recupero del monumento e impegno civile per il futuro della città 13 Giugno 2026

ILDESK è una testata giornalistica registrata

Direttore responsabile Ciro Crescentini. Registrata presso il Tribunale di Napoli n.32 dell’ 08/07/2013. Editore Immediate Media Srl – P.iva 05656330650 Contatti: [email protected]

  • Redazione
  • Cookie Policy
  • Copyright

© 2013 - 2026. Tutti i diritti riservati Il Desk - Made with ❤ in Italy by IMMEDIATE Media Group.

Gestisci Consenso
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}
No Result
View All Result
  • Campania
    • Napoli
    • Salerno
    • Avellino
    • Benevento
    • Caserta
  • Attualità
  • Sport
  • Arte e Cultura
  • Musica e Spettacoli
  • Economia e Società
  • Rubriche

© 2013 - 2026. Tutti i diritti riservati Il Desk - Made with ❤ in Italy by IMMEDIATE Media Group.