Manovra governo, De Magistris contro reddito di cittadinanza e aumento pensioni

Il primo cittadino partenopeo si accoda alla campagna mediatica allarmistica di Forza Italia, Pd e Confindustria contro il governo del cambiamento per accreditarsi come premier affidabile

Il Sindaco di Napoli, Luigi de Magistris cita Che Guevara, scrive “citazioni rivoluzionarie” su Twitter e Facebook ma senza tentennamenti attacca la manovra del governo, il reddito di cittadinanza, la modifica della legge Fornero e l’aumento delle pensioni minime. Dunque, il primo cittadino partenopeo tramite   il cosiddetto “Fronte Democratico e Popolare”, una sorta di ammucchiata,  puntando ad accreditarsi con settori dell’Unione Europea. In poche parole, l’ex Premier è sulla stessa lunghezza d’onda di  Matteo Renzi, del  Partito Democratico  e di Silvio Berlusconi. De Magistris vuole accreditarsi come futuro Premier, un premier “affidabile”, “funzionale”.  La fascia tricolore partenopea attacca la manovra antiliberista del governo Conte accodandosi alla campagna mediatica di Pd, Forza Italia, Confindustria, che alimenta malessere e preoccupazioni tra i risparmiatori con il chiaro obiettivo di spazzare via il governo del cambiamento. “Per soddisfare i capricci elettorali di qualcuno, questo Paese rischia di vedersi sbriciolare i risparmi di una vita” – ha commentato de Magistris  le decisioni dell’Unione europea circa la manovra di bilancio del Governo. “In questo momento non abbiamo – ha aggiunto l’ex pm – un timone in mani salde nel Paese. C’è molta sprovveditezza, molto vivere alla giornata, ma soprattutto c’è un clima di campagna elettorale perenne in un ping pong infinito tra Salvini e Di Maio. Oggi, invece, ci sarebbe bisogno di fare una manovra concreta, di guardare alle esigenze del territorio, di mettere in sicurezza il Paese e di stare vicino ai sindaci”. “Se continuano ad andare avanti provando solo una prova muscolare – ha proseguito riferendosi al Movimento 5 Stelle e alla Lega – rischiamo che alle elezioni europee qualcuno arriverà primo, ma chi avrà perso sarà il Paese perché con l’Europa non si scherza”. In merito, poi, alla manovra di bilancio, il sindaco ha concluso: “In talune interlocuzioni ho avvertito l’esigenza di un cambiamento di rotta. Il tempo per capire sarà tra Babbo Natale e la Befana. Allora vedremo la capacità di un governo che si professa del cambiamento”.

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