Arresti Asl Napoli 1, Sergio D’Angelo: “Dirigenti al comando da anni, rotazione inesistente”

Riceviamo e volentieri una nota del  direttore Gesco 

A proposito degli arresti domiciliari nei confronti di sei soggetti accusati di associazione per delinquere e di turbativa d’asta, tra cui la dottoressa Loredana Di Vico, da oltre 15 anni provveditore dell’Asl Napoli 1, responsabile del servizio acquisizione beni e servizi, mi chiedo: possibile che nessuno degli organi competenti, da quando la dottoressa è stata sottoposta a indagine, si sia preoccupato del suo operato? La notizia che la Di Vico fosse indagata era apparsa sulla stampa per la prima volta nell’aprile 2017: da allora la dottoressa è stata responsabile diretta dell’aggiudicazione di chissà quante gare d’appalto, in un settore nevralgico per la città quale quello della sanità.
Mi chiedo perché nessuno degli organi competenti della Asl e di tutti gli organi di controllo (interni ed esterni alla stessa azienda) si sia posto il problema della opportunità o meno di mantenere questa responsabilità in capo a lei. Il tutto è ancora più grave ove si consideri che lo stesso piano anticorruzione adottato dalla Asl per il triennio 2018/2020 espressamente contempla la rotazione straordinaria del personale nel caso di sottoposizione ad indagini penali da dirigenti. In particolare, il detto Piano aziendale prevede che “La Rotazione straordinaria è disposta dal Direttore Generale su segnalazione del dirigente dell’ Ufficio di Disciplina con provvedimento motivato assegnando il personale sospettato di condotte di natura corruttiva, che abbiano o meno rilevanza penale, ad altro servizio”. A fronte di una norma di legge così chiara (art.16 sopra richiamato) e di una specifica misura anticorruzione fissata dall’azienda sanitaria, come è possibile che tutto ciò sia accaduto? È evidente che esiste una responsabilità (sia pure solo politica) di tutti coloro che hanno consentito alla Di Vico di mantenere questo delicato ruolo nell’ultimo anno e mezzo circa. L’augurio è che finalmente chi non ha vigilato venga rimosso ovvero abbia la dignità di dimettersi!

                                                                                                 Sergio D’Angelo

Direttore Gesco

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