Oltre otto milioni di miliziani mobilitati mentre i Marines statunitensi si avvicinano al Mar dei Caraibi
In risposta al massiccio dispiegamento militare statunitense nel Mar dei Caraibi, il presidente Nicolás Maduro ha ordinato la distribuzione di armi al popolo venezuelano, dando il via a una mobilitazione storica per difendere la sovranità nazionale. “Dalle coste alle montagne, dalle città ai villaggi, ogni cittadino sarà pronto a difendere la Patria, i nostri diritti, la vita e la pace” ha dichiarato Maduro.
Oltre otto milioni di venezuelani fanno parte delle milizie popolari, trasformando ogni comunità in un baluardo difensivo contro qualsiasi aggressione esterna. La decisione di armare il popolo riflette l’esperienza storica dei governi progressisti latinoamericani e sottolinea che la difesa della Patria è responsabilità di tutti.
La tensione è aumentata nelle ultime ore a causa della presenza statunitense nella regione. La portaerei USS Gerald Ford, insieme a navi da guerra, bombardieri B-52 e caccia F/A-18, ha iniziato manovre vicino alle acque venezuelane. Oltre 4 mila Marines e unità speciali sono stati dispiegati, in quella che il governo di Caracas definisce una chiara intimidazione.
Il Venezuela non è solo. La Russia ha confermato il proprio sostegno al governo Maduro. La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha dichiarato: “Riaffermiamo il nostro solido sostegno ai leader venezuelani nella difesa della sovranità nazionale. Condanniamo fermamente l’uso eccessivo della forza da parte degli Stati Uniti e ribadiamo che ogni tentativo di intimidazione viola il diritto internazionale. Le questioni di sicurezza e difesa appartengono ai governi sovrani dei Paesi interessati, e il Venezuela ha pieno diritto a proteggere la propria Patria”. Zakharova ha inoltre sottolineato: “È fondamentale ridurre la tensione e ricercare soluzioni costruttive nel rispetto delle norme giuridiche internazionali. Mosca continuerà a sostenere Caracas sul piano diplomatico e militare.”
Il sostegno russo include forniture strategiche come sistemi radar, missili antiaerei e pezzi di ricambio per gli aerei Sukhoi Su-30, rafforzando la capacità di difesa venezuelana. Anche Cina e Iran rappresentano alleati chiave per proteggere la stabilità regionale e l’indipendenza del Venezuela.
Con la distribuzione delle armi e la preparazione delle milizie, il Venezuela invia un messaggio chiaro al mondo: il popolo venezuelano è unito, pronto e determinato a proteggere la propria sovranità. Questa mobilitazione storica rappresenta un simbolo di resistenza all’imperialismo e una dimostrazione della forza di un governo socialista che difende con orgoglio l’indipendenza e la dignità nazionale.
Ciro Crescentini

