Dal salario minimo allo ius scholae, dalla sanità al fine vita: il Movimento definisce la propria piattaforma in vista dell’alternativa al centrodestra
Il Movimento 5 Stelle mette nero su bianco la propria proposta politica alternativa al governo di Giorgia Meloni. Il programma, elaborato al termine del percorso di Nova, individua venti priorità che spaziano dalla sanità al lavoro, dalle pensioni alla scuola, fino alla politica estera, all’immigrazione e ai diritti civili.
Tra i punti destinati a segnare maggiormente il confronto politico ci sono lo stop all’invio di armi all’Ucraina, il rifiuto del piano Rearm EU, il no all’aumento delle spese militari fino al 5 per cento del Pil e la proposta dello ius scholae. Il documento, raccolto sotto il titolo “Un’alleanza per la Costituzione”, arriva alla vigilia dell’appuntamento conclusivo previsto domani e domenica a Milano, passaggio politico con cui il M5S punta a organizzare la propria piattaforma in vista dell’alternativa al centrodestra.
Venti punti, elaborati dal Consiglio nazionale del Movimento 5 Stelle dopo mesi di confronto sul territorio, che Giuseppe Conte vuole sottoporre agli alleati della coalizione progressista. Il voto degli iscritti è aperto dalle 14 del 18 settembre alle 14 del 20 settembre.
Politica estera, Ucraina e Difesa
Il capitolo destinato a segnare maggiormente il confronto con il Partito Democratico è quello sulla politica estera. Al punto 17, intitolato “L’Italia ripudia la guerra”, il Movimento chiede di cambiare l’approccio alla guerra in Ucraina: “Continuare a inviare armi significa allontanare la pace”, si legge nel documento, che propone una svolta negoziale.
Previsti inoltre il no al piano Rearm EU e all’aumento della spesa per la Difesa al 5% del Pil in ambito Nato, a fronte della proposta di una politica estera e di una difesa comune europea. Il programma prevede anche il riconoscimento dello Stato palestinese e la revisione dell’accordo di cooperazione militare con Israele.
Sanità, lavoro e reddito
Ma il programma parte dalla sanità. Il primo punto propone più risorse e personale per il Servizio sanitario nazionale, il superamento delle disparità regionali, nuove assunzioni e un fondo nazionale contro le liste d’attesa. Al secondo punto compare il “lavoro dignitoso”, con salario minimo legale, riduzione dell’orario a parità di salario, diritto alla disconnessione e maggiori tutele per autonomi e piccoli imprenditori. C’è anche il “Reddito 2.0”, attraverso una revisione dell’Assegno di inclusione e del Supporto per la formazione e il lavoro.
Il terzo capitolo riguarda pensioni e invalidità, con la proposta di una “staffetta generazionale”, maggiore flessibilità per i lavori gravosi, contributi figurativi per il lavoro di cura, il ritorno di Opzione Donna e il rafforzamento dell’Ape sociale. Il quarto è dedicato alla disabilità e ai caregiver, con sostegni economici, previdenziali e assistenziali.
Sul fisco il Movimento propone meno tasse sul lavoro e sui redditi bassi e medi, maggiore progressività dell’Irpef e un contributo sugli extraprofitti di alcuni settori, tra cui energia, banche, assicurazioni, industria bellica e grandi piattaforme digitali. Il quinto punto prevede inoltre una strategia nazionale contro l’evasione.
Agricoltura, imprese e pubblica amministrazione
Il sesto punto è dedicato all’agricoltura, con l’obiettivo di garantire prezzi più equi lungo la filiera e tutelare il reddito degli agricoltori. Tra le proposte figurano il contrasto alle pratiche commerciali sleali, il sostegno alle filiere corte e alle produzioni locali e una maggiore attenzione al fenomeno del caporalato.
Il settimo capitolo riguarda imprese e partite Iva. Il M5S propone meno burocrazia e più accesso al credito per le piccole e medie imprese, oltre alla reintroduzione del piano Transizione 4.0 e alla creazione di uno “Statuto delle imprese”.
Con l’ottavo punto si entra nel terreno della pubblica amministrazione e della legalità. Il programma propone di rafforzare i controlli della Corte dei conti e dell’Anac e di reintrodurre il reato di abuso d’ufficio, attraverso una nuova formulazione che il Movimento definisce chiara e circoscritta.
Energia, casa e scuola
Il nono punto riguarda l’energia. L’obiettivo dichiarato è aumentare la sovranità energetica italiana attraverso le rinnovabili e una riduzione dei costi per famiglie e imprese. Nel programma compare anche un investimento nella ricerca sulla fusione nucleare, considerata una tecnologia da sviluppare nel lungo periodo.
Il decimo punto affronta il problema della casa e del caro affitti. Il Movimento propone un piano pubblico per aumentare l’offerta di abitazioni, recuperare gli immobili pubblici inutilizzati e sostenere chi non riesce a sostenere gli attuali livelli degli affitti.
La scuola è al centro dell’undicesimo capitolo. Il M5S propone di destinare le risorse previste per il Ponte sullo Stretto – quantificate nel documento in 13,5 miliardi di euro – alla riqualificazione degli edifici scolastici, ai laboratori, agli impianti sportivi e ai servizi. Tra gli obiettivi anche il rafforzamento degli asili nido, del diritto allo studio e della ricerca.
Il dodicesimo punto è dedicato alla tutela del territorio, dell’acqua e dell’aria, con interventi contro il dissesto idrogeologico, la dispersione della rete idrica e l’inquinamento.
Il tredicesimo propone invece di fermare il consumo di suolo e puntare sulla rigenerazione urbana, aumentando gli spazi verdi nelle città.
Informazione, legalità e sicurezza
Sul fronte dell’informazione, il quattordicesimo punto prevede una maggiore indipendenza del servizio pubblico, una riforma della governance Rai e misure per la tutela dei giornalisti. Particolare attenzione viene dedicata anche alla protezione dei minori online e al contrasto dei contenuti manipolati e dei deepfake.
Il quindicesimo capitolo riguarda la lotta alle mafie e la trasparenza della politica. Il Movimento propone più strumenti contro la criminalità organizzata, una regolamentazione delle lobby e una disciplina sul conflitto di interessi. Nel capitolo sulla legalità compare anche la proposta di depenalizzare la coltivazione domestica della cannabis per uso personale.
Il sedicesimo punto affronta il tema della sicurezza. La proposta combina il rafforzamento della presenza delle forze dell’ordine con interventi di prevenzione, videosorveglianza e riqualificazione delle aree urbane, affiancati da misure di carattere sociale.
Ucraina, Rearm EU e Difesa
È però il diciassettesimo punto, “L’Italia ripudia la guerra”, quello destinato a creare maggiori distanze nel confronto con gli alleati progressisti. Il M5S chiede di cambiare l’approccio alla guerra in Ucraina: “Continuare a inviare armi significa allontanare la pace”. La proposta è una svolta negoziale, accompagnata dal no al Rearm EU e all’obiettivo del 5% del Pil per la Difesa.
Il Movimento propone invece una politica estera e una difesa comune europea. Per il Medio Oriente chiede inoltre il riconoscimento dello Stato palestinese e la fine dell’accordo di cooperazione militare con Israele.
Immigrazione e ius scholae
Il diciottesimo punto è dedicato all’immigrazione. La proposta è di superare la legge Bossi-Fini e il modello dei centri in Albania, introducendo un sistema di ingressi programmati e corridoi umanitari. Nel capitolo rientra anche lo ius scholae.
Democrazia e partecipazione
Con il diciannovesimo punto il Movimento interviene sulla partecipazione politica. Tra le proposte figurano il rafforzamento degli strumenti di democrazia diretta, una maggiore partecipazione degli iscritti e dei cittadini, il voto ai sedicenni e l’estensione del voto ai cittadini fuorisede. Il programma prevede inoltre leggi popolari a data certa, una piattaforma pubblica per le consultazioni e il voto elettronico.
Diritti civili
Chiude il programma il capitolo sui diritti civili. Il ventesimo punto raccoglie alcune delle principali battaglie del M5S: matrimonio egualitario, adozioni omogenitoriali, legge contro l’omolesbobitransfobia ed educazione sessuale e affettiva nelle scuole, oltre a una legge sul fine vita.
I 20 punti del programma M5S
- La salute non è un privilegio – Più risorse e personale per la sanità pubblica, riduzione delle disuguaglianze regionali e lotta alle liste d’attesa.
- Un lavoro dignitoso – Salario minimo, riduzione dell’orario a parità di stipendio, sicurezza, parità salariale e tutele per autonomi.
- Pensioni giuste e invalidità dignitosa – Staffetta generazionale, flessibilità per i lavori usuranti, Opzione Donna e Ape sociale.
- Indipendenza per le persone con disabilità e diritti per chi cura – Sostegno alla vita indipendente e riconoscimento dei caregiver.
- Meno tasse sul lavoro, più investimenti e lotta all’evasione – Protezione dei redditi bassi e medi, tassazione delle rendite eccezionali e contrasto all’evasione.
- Prezzi equi, filiere corte e legalità in agricoltura – Più tutela per gli agricoltori, contrasto al caporalato e alle pratiche sleali, sostegno alle filiere corte e alle produzioni locali e maggiore attenzione alla tutela del reddito degli agricoltori.
- Meno burocrazia e più credito alle Pmi – Reintroduzione di Transizione 4.0, Statuto delle imprese e maggiore accesso al credito.
- Controlli e legalità nella pubblica amministrazione – Rafforzamento di Corte dei conti e Anac e reintroduzione dell’abuso d’ufficio.
- Bollette più basse ed energia più pulita – Più rinnovabili, riduzione dell’Iva sui carburanti e ricerca sulla fusione nucleare.
- Un piano casa pubblico contro caro affitti e immobili vuoti – Più edilizia pubblica e recupero del patrimonio inutilizzato.
- Scuola pubblica, sicura e aperta a tutti – No al Ponte sullo Stretto e destinazione dei 13,5 miliardi indicati dal Movimento alle scuole; asili nido gratuiti, sostegno agli studenti e più fondi alla ricerca.
- Protezione di territorio, acqua e aria – Piano contro dissesto idrogeologico, perdite idriche e inquinamento.
- Stop al consumo di suolo, città più verdi – Rigenerazione urbana, nuovi alberi e spazi verdi.
- Informazione libera e protezione dalla violenza digitale – Riforma della governance Rai, tutela dei giornalisti, protezione dei minori online e contrasto ai deepfake.
- Lotta alle mafie, appalti puliti, politica trasparente – Più strumenti antimafia, regolamentazione delle lobby, conflitto di interessi e depenalizzazione della coltivazione domestica della cannabis per uso personale.
- Più sicurezza nei quartieri, più prevenzione – Più forze dell’ordine, videosorveglianza, riqualificazione urbana e interventi sociali.
- L’Italia ripudia la guerra – No a Rearm EU e al 5% del Pil per la Difesa, svolta negoziale sull’Ucraina, difesa europea comune e riconoscimento dello Stato palestinese.
- Immigrazione: stop al modello Albania – Superamento della Bossi-Fini e del modello Albania, ingressi programmati, Ius scholae e corridoi umanitari.
- Più democrazia e partecipazione – Leggi popolari a data certa, piattaforma pubblica per le consultazioni, voto ai sedicenni e ai fuorisede e voto elettronico.
- Più diritti e pari dignità – Matrimonio egualitario, legge contro l’omolesbobitransfobia, adozioni omogenitoriali, sostegno alle famiglie e legge sul fine vita.
Alessandro Manna

