Al forum Nova di Milano la relatrice Onu chiede un cambio di rotta sulla Palestina e critica la linea del Partito democratico
La questione palestinese irrompe nel confronto interno al campo progressista italiano e, nelle parole di Francesca Albanese, deve diventare una priorità politica sulla quale misurare la coerenza delle forze che si richiamano a quell’area. Ospite del forum del Movimento 5 Stelle Nova a Milano, la relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati ha rivolto un appello alla politica italiana affinché il sostegno alla causa palestinese non resti confinato alle dichiarazioni, ma si traduca in scelte concrete.
Il messaggio rivolto ai progressisti è netto e individua nella politica estera uno dei terreni sui quali assumere posizioni precise. «Quale che sia il programma bisogna mettere come punto non negoziabile un cambio di rotta sulla questione palestinese dunque bisogna rompere i rapporti con l’apartheid israeliana».
Per Albanese, dunque, la questione palestinese dovrebbe essere considerata un elemento centrale di qualsiasi programma politico progressista. L’appello arriva mentre il conflitto in Medio Oriente continua a rappresentare uno dei dossier più divisivi anche nel dibattito politico italiano, con posizioni differenti sulle responsabilità, sulle relazioni con Israele e sulle modalità attraverso cui intervenire sul piano diplomatico.
Nel suo intervento milanese, la relatrice Onu ha spostato l’attenzione dalle dichiarazioni alle conseguenze politiche delle posizioni assunte. Il sostegno ai palestinesi, nella prospettiva espressa durante il forum, dovrebbe quindi accompagnarsi a decisioni capaci di modificare concretamente i rapporti internazionali e le relazioni con il governo israeliano.
Albanese ha inoltre rivolto un passaggio specifico al Partito democratico, principale forza del centrosinistra italiano. La relatrice ha riconosciuto il lavoro di alcuni esponenti parlamentari del partito, ma ha contestato quella che considera una componente interna ancora troppo vicina alle posizioni israeliane. «Ci sono dei bravissimi parlamentari nel Pd ma si devono liberare della componente pro apartheid che è forte».
Un’affermazione che riporta direttamente il tema palestinese dentro il confronto sul futuro del centrosinistra. Il Pd, infatti, è chiamato a confrontarsi al proprio interno con sensibilità differenti sulla guerra, sulle responsabilità delle parti e sulla politica da adottare nei confronti di Israele.
L’intervento di Albanese al forum M5S Nova si inserisce quindi in un dibattito più ampio sulla posizione che le forze progressiste italiane intendono assumere rispetto alla crisi mediorientale. La richiesta avanzata dalla relatrice speciale dell’Onu è quella di trasformare il tema palestinese da questione affrontata soprattutto sul piano delle dichiarazioni a una priorità capace di incidere sulle scelte politiche.
Il suo appello apre così un confronto che coinvolge direttamente partiti, parlamentari e movimenti dell’area progressista, chiamati a definire le proprie posizioni su una questione che continua a occupare un posto centrale nell’agenda internazionale e nel dibattito politico italiano.
Ciro Crescentini

