Grande partecipazione tra Piazza Vittorio e San Lorenzo per la giornata dedicata alla vittoria sul nazifascismo
Nel pomeriggio di sabato a Roma, le vie che collegano Piazza Vittorio a San Lorenzo sono state attraversate da un lungo corteo promosso per il 9 maggio, data che ricorda la vittoria sul nazifascismo in Europa. La manifestazione romana ha riportato al centro il significato storico di quella ricorrenza, contestando i tentativi – attribuiti ai settori liberali, conservatori e della destra – di trasformarla esclusivamente nella “festa dell’Europa”, separandola dal contributo decisivo avuto dall’Unione Sovietica nella liberazione dal nazifascismo.
Nel corso degli anni, infatti, è cresciuta la volontà di contrastare letture revisioniste della storia e il ritorno di narrazioni fortemente anticomuniste che tendono a ridimensionare il ruolo dell’Urss nella Seconda guerra mondiale. Il corteo di Roma ha voluto riaffermare proprio questo elemento, intrecciando memoria storica e attualità politica.

Accanto ai riferimenti alla vittoria del 1945, molti interventi e slogan hanno espresso opposizione alle politiche di guerra e al clima di riarmo che, secondo i manifestanti, sta coinvolgendo sempre più i paesi europei. Nel corteo è emersa anche la richiesta di un’alternativa politica e sociale capace di opporsi a uno scenario segnato da conflitti, impoverimento e arretramento dei diritti.


Una mobilitazione simile si era già svolta nella capitale lo scorso anno, ma l’edizione di quest’anno ha registrato una partecipazione più ampia e visibile. A colpire è stata soprattutto la presenza massiccia di giovani e giovanissimi, elemento che ha smentito l’idea di una manifestazione limitata a militanti storici o a generazioni del passato.

Le immagini della giornata pubblicate dal quotidiano online “Contropiano” raccontano un corteo partecipato, attraversato da bandiere, striscioni e parole d’ordine che hanno unito memoria antifascista e critica dell’attuale contesto politico internazionale.
Ciro Crescentini

