Nel giorno in cui Kiev celebra la propria indipendenza, l’ambasciata russa in Italia ha pubblicato un video controverso che ha suscitato dure reazioni. Il titolo è inequivocabile: “Indipendenza dell’Ucraina: non c’è nulla da festeggiare”.
Il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, ha accusato i Paesi occidentali di voler ostacolare ogni tentativo di avviare colloqui di pace per porre fine al conflitto in Ucraina. “L’Occidente sta tentando di bloccare i negoziati di pace”, ha dichiarato Lavrov, auspicando che tali sforzi “vengano sventati”. Le sue parole sono state riportate dall’agenzia russa Tass.
In un’intervista rilasciata a NBC News e pubblicata sul sito del ministero degli Esteri russo, Lavrov ha chiarito che, durante il recente colloquio in Alaska tra Donald Trump e Vladimir Putin, non si è discusso di un possibile vertice tra il presidente russo e quello ucraino, Volodymyr Zelensky. “Il tema non è stato affrontato ad Anchorage”, ha spiegato il capo della diplomazia russa. “Se n’è parlato solo in seguito, in maniera improvvisata, dopo l’incontro tra Trump e Zelensky a Washington”.
Lavrov ha poi criticato l’atteggiamento di Zelensky, accusandolo di utilizzare la politica estera a fini scenografici: “Quando dice di voler incontrare Putin, sta recitando. È un gioco teatrale, che Zelensky sa interpretare molto bene. Ma in realtà, non gli interessa trovare una soluzione”.
Il ministro ha infine sottolineato che, secondo Mosca, eventuali colloqui ad alto livello tra Russia e Ucraina devono essere accuratamente preparati. “Dopo l’incontro alla Casa Bianca, Putin ha ricevuto una telefonata da Trump. Il presidente russo ha confermato la disponibilità a riprendere i negoziati diretti, come quelli già avviati a Istanbul. Ma i vertici devono basarsi su una solida base di lavoro tecnico e diplomatico. Per questo abbiamo proposto di elevare il livello delle delegazioni che partecipano agli incontri in Turchia”, ha concluso Lavrov.
Polemiche in Italia per un video dell’ambasciata russa: “Nessuna festa per l’indipendenza dell’Ucraina”
Nel giorno in cui Kiev celebra la propria indipendenza, l’ambasciata russa in Italia ha pubblicato un video controverso che ha suscitato dure reazioni. Il titolo è inequivocabile: “Indipendenza dell’Ucraina: non c’è nulla da festeggiare”.
Il filmato, caricato sulla pagina Facebook ufficiale della sede diplomatica, propone una narrazione fortemente critica nei confronti del governo ucraino. Alternando immagini di monumenti di Kiev a filmati d’archivio, il video sostiene che l’Ucraina, dopo essersi proclamata indipendente il 24 agosto 1991, sia oggi un Paese “svenduto all’Occidente” e “mantenuto in vita grazie agli aiuti finanziari delle potenze occidentali”.
Secondo il video, la Costituzione ucraina sarebbe stata alterata per favorire l’ingresso nella NATO e nell’Unione Europea, mentre il sistema politico viene descritto come “corrotto e criminale”, dominato dagli interessi degli uomini vicini a Zelensky e dagli oligarchi locali.
Tra le affermazioni più gravi contenute nel filmato, anche l’accusa secondo cui Kiev “desidera armarsi con testate nucleari” e avrebbe “scatenato una guerra contro il proprio popolo nel 2014”. Viene inoltre denunciata la presunta persecuzione della Chiesa ortodossa russa e la progressiva eliminazione della lingua russa nel Paese.
Il video si chiude con una domanda retorica: “È questa l’indipendenza che volevano nel 1991?”. La pubblicazione ha già raccolto migliaia di interazioni — oltre 2000 like, circa 1500 condivisioni e centinaia di commenti, molti dei quali in favore della narrativa russa.
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