Accertate criticità idrogeologiche e mancata osservanza delle prescrizioni: l’albergo dovrà abbassare le saracinesche
Il Comune di Forio d’Ischia ha disposto, con ordinanza n. 115 del 21 agosto 2025, la chiusura della struttura ricettiva “Baia delle Sirene”, situata nella suggestiva baia di Cava dell’Isola a Ischia. La decisione arriva al termine di una serie di verifiche tecniche e amministrative, scaturite dalle segnalazioni del deputato Francesco Emilio Borrelli, che per mesi ha denunciato pubblicamente le irregolarità dell’attività.
Sebbene la società Cast Hotel Srl avesse presentato regolare SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività), le prescrizioni previste per l’apertura non sono state rispettate. Accertamenti congiunti della Protezione Civile e della Struttura Commissariale per la sicurezza idrogeologica hanno evidenziato gravi criticità legate alla stabilità del costone roccioso sovrastante l’hotel, con segni di cedimenti e distacchi di materiale potenzialmente pericolosi per ospiti e bagnanti.
Già nel mese di giugno, il Comune aveva disposto la delimitazione delle aree a rischio, ma successive verifiche da parte della Polizia Municipale e del Locamare Forio hanno riscontrato l’accesso ancora aperto al pubblico, in violazione delle disposizioni.

Alla luce di questi elementi, l’amministrazione ha revocato la SCIA e ordinato la chiusura della struttura, con modalità graduali per consentire agli ospiti di lasciare l’albergo in sicurezza. L’ordinanza è stata notificata a tutte le autorità competenti, tra cui carabinieri, guardia costiera e Protezione Civile.
Il deputato Borrelli, che ha seguito la vicenda con costanza e determinazione, ha definito la chiusura una “scelta necessaria a tutela dell’incolumità pubblica”, sottolineando l’importanza di garantire la sicurezza in aree ad alto rischio idrogeologico. Il clamore mediatico suscitato dalle sue denunce ha avuto un ruolo decisivo nell’accelerare le procedure.
l comune di Forio d’Ischia ha adottato un provvedimento di chiusura nei confronti dell’hotel Baia delle Sirene, assurto agli onori delle cronache per le denunce ricevute dopo aver eseguito lavori abusivi che hanno deturpato la scogliera sottostante rendendo parzialmente inagibile la spiaggia di Cava dell’Isola e per aver ospitato di recente la tiktoker Rita De Crescenzo, per la mancata messa in sicurezza di alcune aree che dovevano essere interdette agli ospiti così come prescritto nell’ordinanza n. 70 del 19 giugno 2025. Proprio da alcune dirette del deputato si sarebbe notato che le aree oggetto di interdizione erano invece regolarmente utilizzate, di qui il provvedimento.
“Da anni ci battiamo affinchè questa struttura, responsabile del crollo di parte del costone sulla spiaggia sottostante di Cava dell’Isola in seguito a lavori risultati abusivi e della successiva interdizione di parte dell’arenile ai bagnanti, sia obbligata al rispetto delle regole a partire dal ripristino dello stato dei luoghi che ha devastato per fini di lucro – ha sottolineato Borrelli – Negli anni non si è mai registrata la minima volontà da parte dei gestori a volersi mettere in regola e a voler riparare i danni arrecati a un’intera comunità. Tutt’altro. Hanno continuato imperterriti a cercare di impossessarsi di parte della spiaggia libera e, hanno dato prova evidente di menefreghismo nei confronti delle leggi e dei regolamenti anche quando si parla di sicurezza degli ospiti. Tra i quali, a proposito di gente refrattaria alle regole, anche la tiktoker De Crescenzo che proprio nei giorni scorsi ha soggiornato proprio lì – ha concluso Borrelli – Noi continueremo a tenere alta l’attenzione su quest’area e impediremo ogni mira ‘espansionistica’ di una struttura che farebbe bene a mettersi in regola e pagare i danni che provocato”.
Nelle scorse settimane, l’albergo aveva ospitato anche la popolare tiktoker Rita De Crescenzo, protagonista di alcune esibizioni spontanee che avevano attirato l’attenzione del pubblico. La presenza della De Crescenzo, già criticata dal parlamentare per i suoi contenuti giudicati espressione della cosiddetta “malanapoli”, ha riacceso il dibattito sul degrado culturale e l’uso discutibile dei social media in contesti turistici di pregio.
Ciro Crescentini
