Lasciapassare scuola, accordo governo – sindacati: stop stipendio docenti dopo 5 giorni di assenza

Da settembre chi non avrà la tessera verde avrà parecchi problemi ad accedere a scuola. 

Il governo ha deciso di introdurre il lasciapassare obbligatorio nelle scuole per i docenti e il personale Ata. Dal primo settembre sarà indispensabile avere la certificazione verde. Il Governo ha pensato anche a delle sanzioni. Il mancato rispetto delle disposizioni è considerata assenza ingiustificata e, a decorrere dal quinto giorno di assenza, il rapporto di lavoro è sospeso e non sono dovuti la retribuzione né altro compenso o emolumento, comunque denominato.

Le decisioni assunte dal governo Draghi avrebbero ottenuto l’avallo dei sindacati confederali Cgil, Cisl, Uil e  autonomi. Il Ministro dell’Istruzione Bianchi, nel corso della conferenza stampa successiva alla riunione di oggi del Consiglio dei Ministri si è soffermato proprio su questo aspetto: “Per il personale che non si vuole vaccinare vale l’invito a fare il tampone. In caso di rifiuto, si considera assenza ingiustificata e a decorrere dal quinto giorno il rapporto di lavoro è sospeso, senza retribuzione”. Nessun provvedimento è stato assunto dal ministro Bianchi per cancellare le “classi pollaio”.

Durissima la reazione dei docenti e del personale vaccinati e non vaccinati. Tantissime le proteste sui social. Annunciata la nascita di comitati di lotta indipendenti contro una palese violazione dei diritti contrattuali e costituzionali. Tantissimi docenti e insegnanti parteciperanno alle manifestazioni di protesta contro il Green Pass promosse per Sabato 7 Agosto alle 18 in oltre cento città italiane.

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