Il tribunale emette il decreto antimafia per la storica società campana.
Un colpo durissimo per il calcio campano arriva da Castellammare di Stabia: la Polizia di Napoli ha eseguito un decreto di prevenzione antimafia che porta all’amministrazione giudiziaria della storica società calcistica Juve Stabia. Si tratta di una misura senza precedenti nel mondo dello sport locale, che sottolinea l’impegno delle autorità nel combattere la criminalità organizzata anche nel settore sportivo.
Il provvedimento, emesso ai sensi dell’articolo 34 del codice antimafia, si basa su «indizi sufficienti» che evidenziano come la Juve Stabia, attualmente militante in Serie B, sia stata influenzata o addirittura controllata dalla mafia. Di conseguenza, tutti i beni legati all’attività della società sono stati posti sotto la gestione di un amministratore giudiziario nominato dal tribunale di Napoli.
In una conferenza stampa tenutasi presso la procura di Napoli, alla presenza del procuratore della Repubblica, del procuratore nazionale antimafia e del questore di Napoli, sono stati illustrati i dettagli dell’operazione, che coinvolge anche altre società operanti nei servizi legati alle manifestazioni sportive. Il pool di professionisti incaricato di gestire la Juve Stabia avrà il compito di garantire la continuità dell’attività sportiva e amministrativa sotto stretto controllo giudiziario.
Questo intervento rappresenta un segnale forte contro le infiltrazioni mafiose nel mondo del calcio, settore spesso usato per riciclare denaro e consolidare il potere sul territorio. Dopo mesi di indagini, le autorità hanno raccolto prove ritenute sufficienti per agire e mettere un freno alle presunte ingerenze criminali nella gestione del club stabiese.
Una pagina storica nella lotta alla criminalità organizzata nello sport italiano, che conferma come nessun ambito sia immune dal fenomeno e sottolinea la necessità di vigilanza e intervento costante.
CiCre

