Ispettorato del lavoro: “Illegali i ‘contratti pirata’ nei cantieri edili”

Le imprese che operano nel settore  hanno l’obbligo di applicare accordi nazionali sottoscritti dalle organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori maggiormente rappresentativi e anche quello dell’iscrizione alla Cassa edile

Le imprese che operano nel settore edile hanno l’obbligo di applicare il contratto collettivo nazionale, territoriali dell’edilizia sottoscritti dalle organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori più rappresentative sul piano nazionale(Ance, Lega Coop, Filca Cisl, Feneal Uil e Fillea Cgil) e anche quello dell’iscrizione alla Cassa edile. Lo ha chiarito l’Ispettorato nazionale del Lavoro con la circolare numero 9 del 2019. “Non è possibile un’applicazione estensiva di questo principio” – spiega l’ispettorato del lavoro,  Ovvero  non sono riconosciuti i cosiddetti “contratti privati” sottoscritti con organizzazioni sindacali di comodo prive del requisito della maggiore rappresentatività e le prerogative riservate ai contratti che invece sono sottoscritti con le organizzazioni più rappresentative. Le prerogative sono, ad esempio, la possibilità di derogare alla normativa in materia di tempi di lavoro, di sottoscrivere contratti di prossimità o costituire enti bilaterali. L’Ispettorato ha inoltre colto l’occasione per ricordare che “nulla è cambiato in ordine agli obblighi di applicazione del contratto collettivo dell’edilizia per le imprese operanti nel settore ed ai connessi obblighi di iscrizione alla Cassa edile”. I mancati versamenti alla cassa edile comportano una situazione di irregolarità che “mpedisce il rilascio del Documento unico di regolarità contributiva e, conseguentemente, il godimento dei benefici normativi e contributivi. Utile e chiarificatrice la posizione assunta dall’Ispettorato del lavoro. Ora, però, sono necessari controlli sistematici e a tappeto nei cantieri piccoli, medi e grandi per impedire la diffusione dei contratti pirata, garantire il rispetto dei diritti dei lavoratori, combattere la concorrenza sleale e tutelare le imprese serie e corrette che applicano il contratto nazionale di lavoro.

                                                                                                               Ciro Crescentini

 

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