Il Desk
  • Campania
    • Napoli
    • Salerno
    • Avellino
    • Benevento
    • Caserta
  • Attualità
  • Sport
  • Arte e Cultura
  • Musica e Spettacoli
  • Economia e Società
  • Rubriche
No Result
View All Result
  • Campania
    • Napoli
    • Salerno
    • Avellino
    • Benevento
    • Caserta
  • Attualità
  • Sport
  • Arte e Cultura
  • Musica e Spettacoli
  • Economia e Società
  • Rubriche
No Result
View All Result
Il Desk
No Result
View All Result

Isochimica di Avellino, un operaio: “Non ho più fiducia nella giustizia”

Redazione by Redazione
26 Gennaio 2019
in Attualità, Campania, Notizie correlate
0

Nella storia della fabbrica dei veleni ci sono più vittime che colpevoli, i responsabili per troppi anni sono rimasti nell’ombra riparati e impuniti

Nell’aula bunker di Poggioreale è uno dei pochi arrivato a Napoli ad assistere all’udienza per il processo Isochimica. Carlo Sessa, ex operaio della fabbrica dei veleni di Avellino, è demoralizzato e sfiduciato. Lui, che questo processo lo ha atteso da trent’anni, ha la voce rotta dall’emozione mista a rabbia.  “Per rispetto di tutti quelli che sono morti, non posso più trattenermi – ha detto – ho lottato come protagonista per portare il “caso Isochimica” in un’aula di tribunale: dove ventisette persone devono rispondere a vario titolo di omicidio colposo plurimo, disastro ambientale, omissione in atti d’ufficio. Ora invece questo processo non mi appartiene più. Purtroppo decidono altre persone per noi”.  Sessa, che nella fabbrica dei veleni si è ammalato come tanti altri operai, sta lottando affinché il processo venga celebrato ad Avellino. “Ci hanno sbattuto fuori dalla nostra città e nessuno ha mosso un dito. Questo è un processo di persone malate che non possono viaggiare. Perché nessuno ci dà ascolto? Ieri a Napoli il pullman organizzato dalla Provincia era deserto. Lo avevano detto molti che non sarebbero più venuti a Napoli perché questa scelta era inaccettabile”. Ieri, infatti l’aula bunker sembrava enorme. I posti per il pubblico quasi vuoti. Gli operai e le vedove presenti si contavano sulle dita di una mano ma hanno assistito comunque all’esame del Ctu Giovanni Auriemma, incaricato dal pubblico ministero per la consulenza tecnica sull’impatto ambientale sia dell’attività dell’Isochimica sia della mancata bonifica. Il geologo, oltre a sottolineare il pericolo che ancora rappresentano i circa 490 cubi di cemento ripieni di amianto tutti in pericoloso stato di deterioramento, ha puntato l’attenzione sull’abbandono in cui versa il sistema di aspirazione e decantazione delle polveri dei luoghi di lavoro, con un silos pieno di polvere di amianto che è stato lasciato per 30 anni alle intemperie e sul quale ancora nessuno ha fato alcun trattamento. E proprio sull’impianto di aspirazione Carlo Sessa, che ha testimoniato nell’udienza precedente, è andato indietro nel tempo, ripercorrendo quegli anni in cui ha visto scaricare l’amianto a mani nude nel corso d’acqua del Fenestrelle ad Avellino.  “L’unico sistema di aspirazione in quel capannone erano i nostri polmoni e le porte aperte – ha ribadito –  ci siamo occupati di scoibentare l’amianto residuo su alcune carrozze delle Ferrovie dello Stato senza alcuna misura di sicurezza”. L’operaio ha ripercorso anche le battaglie intraprese con la dirigenza. “Una volta – ha raccontato  – mi hanno licenziato addirittura due volte in un giorno: la mattina e la sera. Io ero colpevole di aver chiesto di poter lavorare in sicurezza e in tranquillità”.  Ma la battaglia degli operai del processo Isochimica non si ferma.

Nella storia della fabbrica dei veleni ci sono più vittime che colpevoli, i responsabili per troppi anni sono rimasti nell’ombra riparati e impuniti e oggi a pagare le conseguenze è un intero territorio, chi abita in quel quartiere, chi vive a pochi metri da quei maledetti cubi e da quel silos che ancora resta in uno stato indecente

Tags: Avellinoisochimicasicurezza sul lavorotribunale di napoli
Previous Post

Napoli bloccato dal Milan: rabbia per due espulsioni

Next Post

Treofan di Battipaglia, 78 lavoratori vittime di una multinazionale

Next Post
Treofan di Battipaglia, 78 lavoratori vittime di una multinazionale

Treofan di Battipaglia, 78 lavoratori vittime di una multinazionale

🕐 Aggiornato il: 26/01/2019 alle 23:07

Le news in evidenza

  • Caso Domenico Caliendo, sospesi due medici dopo il trapianto di cuore: indagine sulla cartella clinica 12 Giugno 2026
  • Aversa, il 14 giugno una maratona di solidarietà per la Giornata Mondiale del Donatore di Sangue 11 Giugno 2026
  • Lavoro e laurea, cambia tutto: il 67% dei giovani non accetta offerte sotto i 1500 euro al mese 11 Giugno 2026
  • Travaglio a DiMartedì: “Cipriani e Minetti vogliono far chiudere Il Fatto Quotidiano” 10 Giugno 2026
  • Agnano, la strada della vergogna: buche, incidenti e pneumatici distrutti ogni giorno. Ma le istituzioni di Napoli dove sono? 10 Giugno 2026
  • Perquisizioni a Firenze contro attivisti del partito dei Carc: “colpita la libertà di denuncia politica” 10 Giugno 2026

ILDESK è una testata giornalistica registrata

Direttore responsabile Ciro Crescentini. Registrata presso il Tribunale di Napoli n.32 dell’ 08/07/2013. Editore Immediate Media Srl – P.iva 05656330650 Contatti: [email protected]

  • Redazione
  • Cookie Policy
  • Copyright

© 2013 - 2026. Tutti i diritti riservati Il Desk - Made with ❤ in Italy by IMMEDIATE Media Group.

Gestisci Consenso
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}
No Result
View All Result
  • Campania
    • Napoli
    • Salerno
    • Avellino
    • Benevento
    • Caserta
  • Attualità
  • Sport
  • Arte e Cultura
  • Musica e Spettacoli
  • Economia e Società
  • Rubriche

© 2013 - 2026. Tutti i diritti riservati Il Desk - Made with ❤ in Italy by IMMEDIATE Media Group.