Imperia, un’anziana è morta per una maxi bolletta sbagliata

La pensionata di 88 anni era in ospedale dopo aver saputo dei 15mila euro d’acqua da pagare. In realtà ne doveva 55

 È morta la vigilia di Natale Caterina Giovinazzo, la donna di 88 anni ricoverata in ospedale a Sanremo dopo aver ricevuto una bolletta dell’acqua da 15.339 euro, per un errore poi ammesso da Iren, la società che gestisce la rete idrica. Si era trattato infatti di un’erronea lettura del contatore sulla bolletta del periodo agosto-ottobre, pervenuta alla banca il 14 novembre scorso e automaticamente pagata dall’istituto di credito.

Come anticipato oggi dai quotidiani locali, la famiglia dell’88enne chiede che venga fatta chiarezza sulla vicenda: l’anziana si sarebbe infatti sentita male pochi istanti dopo che la nuora le aveva letto i dati della bolletta. Era stato in seguito appurato che il consumo massimo dell’abitazione dell’anziana era di pochi metri cubi per un corrispettivo di 55 euro. 

Il portavoce di Europa Verde Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, ha annunciato presenterà un’interrogazione in Parlamento: “questo caso terrificante non può essere derubricato a mero errore, le multiutility hanno il dovere di verificare la presenza di errori in bolletta che possono avere conseguenze”. Lo stesso farà la senatrice ligure e coordinatrice nazionale di Italia Viva, Raffaella Paita, che sostiene “la tragedia deve farci riflettere sulla solitudine degli anziani”. “È una storia di fragilità che dovrebbe insegnare ad avere più attenzione alle società multi-servizi che hanno il dovere di controllare. Per tutti noi dovrebbe invece fare da monito rispetto a quanto un mondo fatto di call center e di rapporti impersonali possa essere inospitale per gli anziani a tratti ostile per i più deboli“.

Assoutenti preannuncia un esposto, chiede incontri “urgentissimi” e punta il dito sulla lavorazione delle bollette: “I consumi anomali dovrebbero essere segnalati da subito ai clienti dalle società di servizi come la rete idrica, vanno sottratte all’intelligenza artificiale le anomalie delle bollette e vanno valutati interventi adeguati e sanzioni per gli inadempienti. “Questa vicenda è un monito pesantissimo nei confronti di tutte le società che gestiscono i servizi idrici spesso inadempienti nelle verifiche di lettura del contatore – si legge nella nota – È inaccettabile infatti che non solo non si controllino i contatori, ma nemmeno le bollette che vengono inviate a casa dove i consumi anomali dovrebbero essere immediatamente acquisiti dall’azienda e presegnalate al consumatore in un contraddittorio per verificarne la veridicità”.

Mentre il sindaco di Camporosso Davide Gibelli, che questa mattina alle 10,30 sarà nella chiesa di San Marco per il funerale della donna, invita a “ad accertare se realmente il malore della signora sia stato conseguenza della bolletta errata”, e “a imparare la lezione”. “Si tratta di un episodio gravissimo. Forse società e banche devono ripensare sistemi di controllo e comunicazione. I nostri paesi sono pieni di persone fragili, cui ogni trauma può essere fatale, non lasciamoli soli“.

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