Il detenuto anarchico Alfredo Cospito in sciopero della fame da 31 giorni contro l’isolamento carcerario del 41 bis

Riceviamo e pubblichiamo integralmente

L’anarchico Alfredo Copisto è un esempio di lotta estrema ma giusta! Alfredo non solo sta lottando per se mettendo a rischio la propria vita, ma per tutti i detenuti che in Italia sono nelle sue stesse condizioni di isolamento carcerario.

Cospito che ha iniziato 31 giorni fa con determinazione assoluta lo sciopero della fame contro la tortura del 41 bis, ha già perso molti chili e al momento ha iniziato ad avere anche difficoltà ad assumere acqua.

Il medico inviato dal DAP – Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria – per visitare il prigioniero, stante il persistente rifiuto di questi ad assumere cibo, ha minacciato l’alimentazione forzata. Al momento da parte delle autorità carcerarie non ci sono segni di revocare il 41 bis.

Ad Alfredo, in carcere da un decennio con condanne esemplari, attualmente nel carcere di Bancali (Sassari), già nei giorni scorsi si sono uniti in sciopero della fame in segno di solidarietà altri tre anarchici prigionieri, tra cui una donna. Rispetto a tutto questo noi tutti, i compagni, il movimento antagonista e di resistenza che lotta contro il barbaro regime borghese dobbiamo reagire con forza, non possiamo lasciare solo Alfredo e gli altri prigionieri in questa battaglia dura contro il regime carcerario di annientamento.

Il potere, le istituzioni borghesi e i loro mezzi di informazione stanno rigorosamente cercando di censurare la vicenda, di non fare uscire la notizia per paura che la protesta si possa allargare e determinare un movimento di lotta più vasto dentro e fuori le carceri, e che questo possa riaprire di nuovo un dibattito critico sulla legge infame del 41 bis e in generale delle condizioni di detenzione indegne che ogni anno causano centinaia di morti per suicidio, mala sanità e assassinio come durante la pandemia nel carcere di Modena.

E’ solo da pochi giorni che qualche giornale ha iniziato a parlare della vicenda di Cospito: lo ha fatto Repubblica (un pezzo di Luigi Manconi), Il Fatto Quotidiano, Contropiano online e altre testate. Questo è successo grazie ad alcune iniziative di solidarietà sui social ma con presidi e manifestazioni di piazza. Ma soprattutto sono stati importanti gli appelli e le lettere redatte e pubblicate a firma di diversi avvocati, giuristi e intellettuali. Dobbiamo fare di più per abolire il 41 bis e in particolare salvare la vita di Cospito e gli altri prigionieri anarchici!

E’ da tempo che avevamo pensato di programmare come Civico 7,  RdCCe Cambiare Rotta una iniziativa da fare a Napoli in appoggio alla lotta di Alfredo Cospito e quelli che si sono uniti a lui. Una iniziativa di chiara controinformazione della vicenda. Parleremo di questa lotta con Flavio Rossi Albertini, avvocato di Alfredo Cospito, e con l’avvocata Caterina Calia da sempre, entrambi, in prima fila a difesa militante dei prigionieri politici e delle battaglie contro le condizioni carcerarie e l’inasprimento delle pene contro chi lotta il regime della borghesia.

L’iniziativa, conferenza e dibattito, si terrà venerdì 25 novembre al Civico 7 (piazza Museo Nazionale) alle ore 18,30.

A fine dibattito ci sarà un apericena di auto finanziamento contro la repressione.

L’invito che facciamo è di essere tutti partecipi a questo evento per contribuire al massimo delle nostre forze alla battaglia estrema che stanno conducendo Alfredo e gli altri prigionieri politici.

Apprendiamo di questo grande gesto di solidarietà contro il 41bis da parte di Nicola De Maria, prigioniero delle BR-Colonna Walter Alasia. Un gesto ancora più forte se pensiamo che parliamo di un compagno che da decenni vive in carcere e che con questa azione può peggiorare la propria posizione. Grazie Nicola!

Crisi, guerra, repressione contro i lavoratori, disoccupati, studenti. In questo contesto si è ultimamente estesa l’applicazione del regime carcerario del 41bis per i prigionieri rivoluzionari; un regime che mira all’annientamento della loro identità e integrità psico-fisica. Il 9 novembre 2022 ho prolungato l’aria in solidarietà con Alfredo Cospito, prigioniero anarchico in sciopero della fame ad oltranza nel carcere di Bancali-Sassari contro il 41bis; solidarietà con i prigionieri delle Brigate Rosse-PCC, Nadia Lioce, Marco Mezzasalma, Roberto Morandi, che da più di 17 anni resistono al regime 41bis” (Nicola De Maria)

Rete dei Comunisti, Civico 7 e Cambiare Rotta

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