Hotel Rigopiano, estratti vivi in sette: segnali da altre persone sotto le macerie

Tra i superstiti la moglie e il figlio di Giampiero Parete, l’ospite che si è salvato perché era fuori dall’albergo

I soccorritori li hanno individuati nella zona delle cucine sotto un solaio. Sono sette le persone estratte vive  dalle macerie dell’hotel Rigopiano di Farindola, alle pendici del Gran Sasso, dopo 43 ore. E altri superstiti sono stati individuati. Si tratterebbe di un gruppo di cinque persone, anche se il numero è ancora da confermare. Tra i salvati ci sono due bambini e la mamma di uno dei due piccoli. Sono la moglie e il figlio di Giampiero Parete, l’ospite che si è salvato perché era fuori dall’albergo. Per restare vivi hanno acceso il fuoco e sono riusciti a trovare anche qualcosa da mangiare. Il primo contatto con è stato poco dopo le 11. I soccorritori si sono accorti dei superstiti perché c’era fumo che usciva.
La bambina recuperata viene trasportata in questi minuti all’ospedale dell’Aquila. Le condizioni sarebbero serie.

 

SALVI I DISPERSI DI OSIMO – Sono salvi tre dei dispersi marchigiani. Si tratta di Domenico Di Michelangelo, 41 anni, di Chieti, poliziotto in servizio a Osimo (Ancona), la moglie Marina Serraiocco, 37 anni, di Popoli, e del loro bambino di 7 anni. Lo conferma il sindaco di Osimo Simone Pugnaloni, che cita fonti “dei familiari e delle forze di polizia”.

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