Green Pass, presidente avvocati milanesi: “Negare il diritto alle proteste è da Stato autoritario”

Evitare di mettere in ballo i problemi sul lavoro delle persone

Dura reazione del presidente dell’Ordine degli avvocati milanesi, Vinicio Nardo contro il Green Pass, la certificazione che sta alimentando discriminazioni sui posti di lavoro. Nardò in una lunga intervista concessa all’agenzia di stampa, Agi chiede il ritorno “ai principi fondamentali di uno Stato democratico che prescindono dai contenuti delle proteste, negare il diritto alle proteste è da Stato autoritario”. Da qui l’invito successivo del presidente “A recuperare l’abc di uno Stato democratico”.

Nell’intervista Nardo parte dai sensazionalismo delle proteste, come nel caso dell’uomo con il copricapo con corna a Capitol Hill, e chiarisce “Sono gesti che, se non contestualizzati, puoi anche ridicolizzare. Ma la questione di fondo è se noi possiamo smarrire questa coscienza democratica dell’esistenza del diritto alla protesta anche sulle cose più strampalate”.

Per passare poi ai fatti di politica nostrana “Quando vedi Giorgia Meloni, che viene indicata come leader di un partito erede del fascismo, e non entro nel merito se sia vero o meno, andare da Draghi a chiedere che sia garantito il diritto di protestare mi pare di assistere a un paradosso della democrazia perché è l’unica che l’ha fatto. Lo dico per i no pass ma lo direi anche per la cosa più lontana dal mio modo di pensare. È un problema di principio, non di contenuti. I commercianti si lamentano a Milano per le perdite legate ai cortei?. Hanno ragione a lamentarsi ma questi sono i costi della democrazia”

Tornando poi alle proteste legate alla obbligatorietà della certificazione verde “da persona convinta che sia giusto vaccinarsi – evidenzia – queste manifestazioni finiscano grazie a un’azione della collettività che cerchi di raggiungere lo scopo della vaccinazione senza mettere in ballo i problemi sul lavoro delle persone che è sempre stato un tema sensibile delle proteste poi degenerate in qualcosa di più grave. Si pensi ai cascami del terrorismo che, nella sua ultima fase, prese di mira i giuslavoristi. Fermiamoci un attimo e recuperiamo i punti fermi di uno Stato democratico”.

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