Governo giallo-rosa, parlamentari M5s filo Pd rinnegano Casaleggio e piattaforma Rousseau

Il capogruppo Patuanelli: “percorso voto online condiviso con Conte”

I deputati pentastellati attratti e folgorati amorevolmente dal partito democratico ora  si dichiarano contrari che migliaia di iscritti al Movimento votino sulla piattaforma Rousseau e si pronuncino  governo giallo-rosa. “Di Maio – dice all’Adnkronos la deputata Flora Frateritiri il voto su Rousseau. Ieri, durante l’assemblea dei parlamentari, non abbiamo preso nessuna decisione in tal senso. Anzi, sono emersi molti pareri negativi. Vincolare il Conte bis all’esito di un voto su una piattaforma gestita da una società privata, senza alcuna garanzia di trasparenza, è scelta assurda. Al Quirinale il M5S deve presentarsi con una proposta seria e credibile”. Su Facebook il deputato Michele Nitti si dice “sorpreso” che “si sia fatta passare per una decisione deliberata in assemblea ciò che non è stato affatto deliberato”. Ed evidenzia come “la votazione sulla piattaforma non sia, in questo delicato momento, lo strumento più opportuno, viste la tempistica e l’urgenza dei passaggi da esperire con il Quirinale, peraltro regolamentati dalla Costituzione”. Tra i contrari alla votazione su Rousseau anche Luigi Gallo, fedelissimo del presidente della Camera Roberto Fico. Immediata la replica del  capogruppo in Senato Patuanelli : “Il M5s ha sempre dimostrato di voler coinvolgere gli iscritti attraverso la sua piattaforma. Anche quando si tratta di scelte che avvengono nelle istituzioni – ha affermato – Il percorso su quando farlo è stato condiviso con gli organi istituzionali compreso il presidente Conte. “È una fake news la notizia secondo cui ci sarebbe una rivolta degli eletti circa il voto su Rosseau. Chi ha scritto questa falsità sa bene che sta parlando dell’opinione di 4 o 5 persone. Ad ogni modo, nel rispetto della consueta grammatica istituzionale del votoche ricordiamo decidere il capo politico, secondo quanto prevede lo statuto – è stato informato anche il Presidente Conte che conviene su questa tempistica”. Il comportamento di alcuni parlamentari pentastellati filo-piddino rappresenta un’ enorme contraddizione, il tipico esempio di trasformismo politico made in Italy. “Vorrei sommessamente ricordare che i deputati e senatori che mostrano indignazione per la piattaforma Rousseau e Davide Casaleggio sono gli stessi deputati e senatori che si sono candidati sulla piattaforma e molti di loro sono stati eletti con meno di trecento voti in Parlamento – afferma una militante del Movimento 5 Stelle – Una sorta di vincita al superenalotto. Ipocriti”. Parole dure che mettono in evidenza ipocrisia, opportunismi e salti della quaglia in un momento difficile e delicato per il Movimento.

 

 

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