Manifestazioni e scioperi in tutta Italia il 19 settembre
Di fronte all’escalation militare in corso nella Striscia di Gaza, la CGIL lancia un appello alla mobilitazione nazionale. Il segretario generale Maurizio Landini, durante una conferenza stampa tenuta presso la sede del sindacato, ha annunciato per venerdì 19 settembre una giornata di protesta in tutto il Paese, con scioperi e manifestazioni territoriali.
“La situazione ha raggiunto un livello di gravità senza precedenti. Siamo di fronte a un massacro e a una vera e propria deportazione del popolo palestinese – ha dichiarato Landini – È necessario fermare l’aggressione in corso e opporsi alla logica del riarmo che minaccia i diritti fondamentali e la democrazia nel mondo”.
La CGIL invita tutte le categorie sindacali a proclamare ore di sciopero (due ore a fine turno nel settore privato, escluse le attività essenziali) e a organizzare cortei e assemblee sui territori, in coordinamento con associazioni, movimenti e altre realtà impegnate nella difesa dei diritti umani.
Landini in piazza a Catania, manifestazione regionale a Napoli
Il segretario Landini sarà presente a Catania, dove la manifestazione partirà alle 9:30 da piazza Università per concludersi in piazza Castello Ursino con un comizio finale. A Napoli è prevista una manifestazione regionale alle 17:30 in piazza del Gesù, con la partecipazione delle Camere del Lavoro e delle categorie regionali.
“La nostra richiesta è chiara – prosegue Landini – corridoi umanitari immediati per proteggere i civili, sostegno alle missioni umanitarie come la Global Sumud Flotilla, stop alla cooperazione militare e commerciale con Israele fino alla fine dell’offensiva”.
Un’invasione che colpisce i civili
Nelle ultime ore, le forze israeliane hanno intensificato l’offensiva di terra su Gaza City, con i carri armati entrati nei quartieri centrali. Testimonianze e immagini raccontano di palazzi rasi al suolo, colonne di fumo e decine di vittime civili. “Si parla di sicurezza, ma quello che vediamo è un attacco indiscriminato contro una popolazione disarmata – denuncia il sindacato –. Servono parole chiare, non equidistanza: la comunità internazionale non può più rimanere in silenzio”.
La CGIL chiede: pace, riconoscimento dello Stato di Palestina, embargo militare
Il sindacato chiede l’intervento urgente dell’ONU con una conferenza di pace sotto la sua egida, la rimozione dell’embargo che soffoca la Striscia, e il riconoscimento pieno dello Stato di Palestina. “Ogni giorno che passa, aumentano le vittime e il disastro umanitario. È tempo di agire – conclude la CGIL –. Scendere in piazza è un dovere morale”.
Red
