Stop ai trasporti marittimi per il guasto Traspemar: Comuni chiedono soluzioni urgenti e l’ingresso di un secondo operatore
Nuovo passaggio istituzionale sull’emergenza legata allo smaltimento dei rifiuti solidi urbani provenienti dalle isole del Golfo di Napoli. A distanza di pochi giorni dall’incontro del 15 gennaio, il prefetto di Napoli Michele di Bari ha riconvocato questa mattina un tavolo di aggiornamento per fare il punto sul blocco dei collegamenti marittimi, causato dall’avaria dell’unità navale della compagnia Traspemar e dall’incertezza sui tempi di ripristino del servizio.
Alla riunione hanno preso parte i sindaci di Barano d’Ischia, Lacco Ameno e Procida, i presidenti dei Consigli comunali di Forio d’Ischia e Ischia, il rappresentante della società incaricata dell’igiene urbana a Casamicciola Terme e a Procida, oltre al direttore generale per il Ciclo integrato dei rifiuti della Regione Campania, Antonello Barretta, e alla dottoressa Di Grado della Direzione generale Mobilità regionale.
Dal confronto è emersa con forza la preoccupazione degli enti locali, che hanno sollecitato interventi rapidi e coordinati per sbloccare i trasferimenti via mare e scongiurare criticità igienico-sanitarie. I Comuni hanno ribadito la necessità di un coinvolgimento più incisivo della Regione, ipotizzando anche il ricorso a un secondo vettore marittimo che possa garantire continuità al servizio durante la fase di emergenza.
La Direzione generale Mobilità della Campania ha però chiarito il perimetro delle competenze: il trasporto di rifiuti non pericolosi viene assimilato al trasporto merci e, pertanto, non rientrerebbe direttamente nelle funzioni regionali, se non in via residuale. La responsabilità operativa resterebbe dunque in capo agli enti locali, pur con l’impegno della Regione a offrire supporto tecnico e amministrativo per eventuali iniziative messe in campo dai Comuni.
In conclusione, il Prefetto ha invitato le amministrazioni interessate ad avviare verifiche di natura tecnica e organizzativa per individuare soluzioni più stabili. Tra le opzioni suggerite, anche l’adozione di una strategia condivisa: una manifestazione di interesse unica, capace di esplorare il mercato e selezionare operatori marittimi affidabili e adeguatamente strutturati, così da prevenire il ripetersi di situazioni analoghe in futuro.
CiCre
