Il numero degli sfollati cresce
La crisi che sta colpendo i Campi Flegrei ha portato alla necessità di un intervento coordinato e urgente da parte delle autorità locali, regionali e nazionali. Le scosse di terremoto del 13 e 15 marzo 2025, con magnitudo rispettivamente di 4.4 e 3.9, hanno avuto un impatto significativo sulle abitazioni e sulla vita quotidiana dei cittadini. A oggi, sono circa 127 i nuclei familiari sfollati tra Pozzuoli, Bacoli e Napoli, con un totale di 340 persone coinvolte. Questo numero potrebbe aumentare, dato che 360 richieste di sopralluoghi sono ancora in attesa di esecuzione. L’intervento dei Vigili del Fuoco è costante e i sopralluoghi sugli edifici sono in corso, con 670 interventi già completati e 330 in attesa di verifica.
La risposta delle autorità
Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha aggiornato la cittadinanza sui numeri degli interventi, sottolineando come la situazione richieda una gestione tempestiva e coordinata delle emergenze. Il supporto alle famiglie sfollate è stato organizzato in parte tramite alberghi convenzionati con la Regione Campania, mentre altri hanno scelto soluzioni di sistemazione autonoma. Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha dichiarato che, sebbene la competenza in materia di accoglienza spetti ai Comuni, la Regione sta intervenendo per colmare le lacune e garantire supporto alle persone in difficoltà.
Inoltre, la Regione ha attivato aree di sosta e accoglienza provvisoria, come quella di Bagnoli, per dare una risposta immediata, ma la gestione dell’accoglienza a lungo termine deve rimanere nelle mani dei Comuni e delle Protezioni Civili locali. De Luca ha anche sottolineato la necessità di chiarire le competenze tra le diverse istituzioni per evitare confusioni e garantire un’assistenza efficace.
Le scuole e le attività didattiche
A partire da domani, le scuole di Pozzuoli riapriranno regolarmente. Tuttavia, alcune strutture, come il plesso Diano dell’Istituto Comprensivo 1 Marconi Diano, rimarranno chiuse temporaneamente per consentire la sistemazione degli uffici amministrativi e per effettuare modifiche sui percorsi di entrata e uscita. Le scuole parificate senza certificazione di idoneità statica, invece, resteranno chiuse fino a che non verranno completati i necessari controlli.
Marianna Salierno, consigliere delegato all’edilizia scolastica, ha elogiato la calma e la maturità degli studenti, sottolineando come la Città Metropolitana stia monitorando costantemente la situazione degli edifici scolastici e abbia previsto l’acquisto di attrezzature per il controllo della qualità dell’aria e la sicurezza degli ambienti.
Sostegno ai cittadini e interventi fiscali
L’emergenza ai Campi Flegrei richiede un piano d’azione a lungo termine che non si limiti alla gestione dell’emergenza immediata, ma che guardi anche alla prevenzione dei danni futuri. Marco Abbate, presidente dell’associazione INIARC, ha proposto di riattivare il Sismabonus con il meccanismo della cessione del credito, simile a quanto fatto in altre regioni dopo calamità naturali, per incentivare la messa in sicurezza degli edifici più vulnerabili e prevenire danni ingenti in caso di futuri eventi sismici.
Il deputato flegreo M5S, Antonio Caso, ha inoltre sollecitato il Governo ad adottare misure urgenti per il supporto alle famiglie sfollate e per rilanciare l’economia locale. Caso ha ribadito l’importanza di estendere i controlli di vulnerabilità sismica a tutti gli edifici nella zona rossa, al fine di evitare tragedie future. Ha inoltre sollecitato l’attivazione di misure come il congelamento delle tasse, mutui e tributi per le famiglie e le attività economiche, così come la creazione di una zona franca urbana per professionisti e imprese.
La situazione dei cittadini e le prospettive future
Il presidente De Luca ha rimarcato l’importanza di non lasciare soli i cittadini, molti dei quali vivono una situazione di forte incertezza. “Non è accettabile che anziani, donne, bambini e persone fragili siano costretti a vivere nell’angoscia, senza sapere cosa fare”, ha affermato. La difficoltà nel garantire la sicurezza e il benessere a tutti i cittadini coinvolti è evidente, ma le autorità locali e regionali stanno cercando di coordinare gli interventi e di dare risposte tempestive.
Nel frattempo, le richieste di aiuto e la necessità di ulteriori misure di sostegno sociale e economico sono sempre più pressanti. È necessario un impegno collettivo per garantire che le famiglie sfollate e le imprese locali possano ricevere il supporto necessario per superare questa difficile fase e riprendersi dalle conseguenze del bradisismo.
Conclusioni
I Campi Flegrei stanno vivendo un momento di grande difficoltà, ma le istituzioni sono al lavoro per offrire soluzioni tempestive e concrete. Tuttavia, è cruciale che le misure vengano adottate rapidamente e che vengano potenziate le azioni di prevenzione, in modo da evitare che l’emergenza possa degenerare ulteriormente. La solidarietà, la chiarezza nelle responsabilità e la collaborazione tra le istituzioni sono fondamentali per superare questa crisi e garantire un futuro sicuro e stabile per la comunità.
An.Soc

