Emendamento Guidi, il “giglio magico” a difesa della Boschi

Renzi: “Un atto dovuto la firma del ministro per i rapporti col parlamento”. E lei: “Lo rifarei”. Il M5S annuncia mozione di sfiducia al governo

Monta lo scandalo dell’emendamento Guidi. E la firma da parte del ministro Boschi? “E’ un atto dovuto”. A difesa della titolare dei rapporti col parlamento arriva direttamente Renzi. Allora la questione è seria. Archiviato con le dimissioni il caso del ministro per lo sviluppo, pescato in conversazione col compagno indagato, c’è da fare quadrato intorno alla Boschi. E scende in campo il “giglio magico”. “Se prima per telefonate inopportune non ci si dimetteva, ora ci si dimette”, rivendica il premier da Washington. E il progetto estrattivo Tempa Rossa “dà posti di lavoro, è una cosa sacrosanta da fare, aver consentito a delle persone di venire in Italia e fare degli investimenti è una cosa sacrosanta, io lavoro perché si creino posti di lavoro”. Un progetto che “io stesso avevo annunciato mesi prima” insiste Renzi. Insomma: avanti popolo, alla riscossa, Tempa Rossa, trionferà. Palazzo Chigi serra le fila. E trivella senza pietà.

“Il ministro per i rapporti con il Parlamento, cioè io, da regolamento – precisa la Boschi – deve autorizzare tutti gli emendamenti del governo. Tampa Rossa è un progetto strategico per il paese che prevede molti occupati nel Mezzogiorno e lo rifirmerei domattina”. “Segnalo – aggiunge l’esponente dell’esecutivo – che il ministro per i rapporti con il Parlamento fa un lavoro che è di portare in aula i provvedimenti del governo, tutti”. E sulla condivisione di tutto il consiglio dei ministri non c’erano dubbi.

 

IL M5S ANNUNCIA MOZIONE DI SFIDUCIA AL GOVERNO – Opposizioni all’attacco dopo le dimissioni del ministro Federica Guidi. L’annuncio della sfiducia al governo è del vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio, in un post sul blog di Beppe Grillo: “In discussione è tutto l’esecutivo perchè è inadeguato” e “ha messo al comando persone al soldo delle lobbies. Chi ci vorrà venire dietro venga”. Di Maio prova a tirare dentro la minoranza Pd: “Volete mandare a casa il governo Renzi o tenervi la poltrona?”. Da qui l’invito a tutti “a votare la mozione”. Ma l’offerta è respinta

 

 

Condividi sui social network
  • gplus
  • pinterest