Elezioni europee, il M5S contro l’austerità: “Le priorità? Lavoro, istruzione e sanità”

“Il gruppo in cui saremo in Europa – assicura il capo politico e vice premier Luigi Di Maio – non è né di destra né di sinistra, ma è dalla parte dei diritti”

Salario minimo per tutti i lavoratori, lotta ai paradisi fiscali, taglio degli stipendi dei commissari e dei parlamentari europei. Sono i  punti esenziali del programma con cui il M5s si presenta alle prossime elezioni europee.

Il primo punto del programma è l’istituzione di un salario minimo orario per tutti i lavoratori europei. Inoltre,  spiegano i pentastellati, la manodopera deve avere lo stesso costo in tutta l’Ue, per evitare le delocalizzazioni. Su questo tema il M5s propone anche una legge europea contro delocalizzazioni “selvagge” e contraffazioni.

STOP AUSTERITY

Il M5s vuole poi la fine delle politiche di Austerity che “negli ultimi dieci anni, ha prodotto solo più tasse, disoccupazione e povertà”.Il lavoro – si legge nel programma – è la vera priorità dell’Italia e dell’Europa. Tutti gli organismi europei devono impegnarsi per questo obiettivo e investire miliardi”. Inoltre gli investimenti per l’istruzione, la sanità, le infrastrutture e la sicurezza del territorio devono essere tenuti fuori dai vincoli di bilancio.

Dal punto di vista del Welfare (Punto 3) “le famiglie italiane vanno sostenute con le stesse tutele esistenti in altri Paesi europei. Anche per combattere crisi demografica e spopolamento”.

AMBIENTE

Sul fronte dell’ambiente, i pentastellati vogliono l’abbandono graduale delle fonti fossili, lo stop alle trivelle e ai fondi europei per inceneritori e discariche e una “Europa plastic free”. Un altro obiettivo è ottenere il divieto agli Ogm e ai pesticidi nocivi per la salute e l’ambiente.

IMMIGRAZIONE

Il quinto punto del programma è dedicato al tema dell’immigrazione, sulla base del principio che “i confini dell’Italia sono i confini dell’Europa”. Serve dunque “una politica migratoria europea comune per i rimpatri e la redistribuzione obbligatoria dei migranti”.

FISCO

Sul fisco, il M5s afferma il principio che “chi lavora in Italia deve pagare le tasse in Italia: basta con i paradisi fiscali e la concorrenza sleale delle grandi multinazionali. Facciamoli pagare il giusto e gli italiani pagheranno meno tasse”.

STIPENDI DEI PARLAMENTARI EUROPEI

I taglio degli stipendi e dei privilegi dei commissari e dei parlamentari europei è un altro cavallo di battaglia dei grillini, che rilanciano l’abolizione di tutte le spese inutili, a partire dalla doppia sede del Parlamento a Strasburgo.

Il gruppo in cui saremo in Europa – assicura il capo politico e vice premier Luigi Di Maio – non è né di destra né di sinistra, ma è dalla parte dei diritti. Il Ppe e il Pse non faranno il 51% e il gruppo parlamentare dove ci sarà il M5s sarà fondamentale, saremo l’ago della bilancia”.

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