L’8 luglio a Piazza Cavour 190 un dibattito aperto per condividere i dati dell’indagine nei quartieri e nelle periferie
Cosa significa abitare la complessità di una metropoli come Napoli quando le istituzioni sembrano girarsi dall’altra parte? Significa trasformare l’esistenza stessa in una resistenza quotidiana. Trasporti che non passano, sanità e servizi sociali ridotti all’osso, il peso del lavoro precario e l’ombra costante della discriminazione e della violenza di genere: sono queste le coordinate di un territorio in cui la vita di donne e persone queer viene spinta sempre più ai margini. Un quadro reso ancora più cupo da un’agenda politica nazionale e locale che sembra aver barattato il benessere sociale con il profitto privato e le logiche dei conflitti globali.
Per squarciare questo velo di invisibilità nasce “Dalle battaglie quotidiane alla guerra”, un’inchiesta partecipativa concepita come uno specchio e, al tempo stesso, come una lente d’ingrandimento sulle percezioni, i bisogni reali e i desideri di chi vive queste periferie urbane ed esistenziali.
Dopo settimane di ascolto e raccolta dati attraverso una mappatura capillare, è arrivato il momento di restituire alla collettività i primi tasselli di questa indagine. Non si tratterà di una semplice conferenza, ma di uno spazio di dibattito, autoconsapevolezza e organizzazione comune.
L’appuntamento per confrontarsi, analizzare i dati emersi e tracciare insieme nuove prospettive di riscatto è fissato per mercoledì 8 luglio alle ore 18:30 a Napoli, in Piazza Cavour 190 (nello spazio antistante la sede dell’Associazione Manitese).
L’invito è aperto a chiunque voglia smettere di subire passivamente il presente e desideri iniziare a tessere, insieme, le reti del cambiamento.

