Il sindaco Della Ragione difende il regolamento comunale: “No a zoccoli e bermuda negli uffici pubblici. Il Sud non ha lezioni da prendere dalla Lega”
Un semplice paio di bermuda ha scatenato una polemica politica dai toni accesi tra il sindaco di Bacoli, Josi Gerardo Della Ragione, e Severino Nappi, capogruppo della Lega in Consiglio regionale della Campania. Al centro della disputa, l’episodio che ha visto una cittadina respinta all’ingresso del Municipio perché indossava pantaloni corti, ritenuti “non adeguati” secondo il regolamento interno dell’ente.
A denunciare il fatto è stato proprio Nappi, che attraverso un post su Facebook ha definito l’accaduto “grottesco”, sottolineando l’incongruenza tra il rigido rispetto del codice di abbigliamento e le elevate temperature estive, che in questi giorni sfiorano i 40 gradi.
“A Bacoli siamo al grottesco: con quasi 40 gradi i bermuda diventano quasi un reato”, ha scritto il consigliere regionale. “In tante città italiane i vigili urbani indossano divise estive con pantaloncini, ma qui una cittadina viene respinta per un pantalone leggero. Il vero decoro non è l’orlo dei pantaloni, ma l’efficienza degli uffici e il rispetto dei cittadini. Sindaco, pensi meno al dress code e più a garantire sicurezza e servizi ai bacolesi”.
Non si è fatta attendere la replica del primo cittadino, che ha difeso la disposizione comunale come una norma “di buon senso” in vigore da decenni e condivisa trasversalmente nel tempo da tutte le amministrazioni locali.
“A Bacoli, per entrare in Municipio, si richiede un abbigliamento decoroso: niente zoccoli, costumi da bagno o pantaloncini da mare”, ha spiegato Della Ragione in un lungo post, sempre via social. “Una regola di rispetto verso le istituzioni, adottata in moltissimi uffici pubblici italiani”.
Il sindaco ha poi colto l’occasione per rispondere duramente agli attacchi provenienti da esponenti della Lega, ricordando alcune storiche frasi offensive rivolte ai meridionali da rappresentanti del Carroccio in passato.
“Proprio voi, che per anni avete definito il Sud una mandria informe di terroni, trogloditi, parassiti? Che ci esortavate ad ‘usare il sapone’ e ci accoglievate con slogan come ‘Vesuvio lavali col fuoco’? Adesso vi indignate per una regola di decoro?”, ha rincarato Della Ragione. “Ricevere i vostri attacchi è, per me, fieramente ‘sporco meridionale’ e orgogliosamente ‘napoletano terrone’, un grande onore”.
Il botta e risposta si inserisce in un clima di crescente tensione pre-elettorale in Campania, dove le forze politiche iniziano a scaldare i motori in vista delle prossime regionali. Ma intanto, il dibattito sull’opportunità o meno di regolamentare l’abbigliamento nei luoghi pubblici resta aperto. In un Paese dove la forma spesso si scontra con la sostanza, anche un paio di pantaloncini può trasformarsi in un caso politico.
Alma
