Crollo Ponte, Luigi di Maio: “Acceleriamo procedure per revoca contratto a Benetton”

Gli italiani devono sapere la verità sulla gestione delle autostrade italiane

Il governo  ha avviato le procedura amministrativa per la revoca della concessione alle società della famiglia Benetton. Nessun passo indietro. Nessuna frenata. Il vicepremier Luigi Di Maio non usa giri di parole “Ci sono persone che hanno pagato il pedaggio e sono andate a morire. Genova è sotto choc. Quindi adesso si revocano le concessioni. Il governo frena? No il governo accelera – ha dichiarato il vicepremier Luigi di Maio – Chi non vuole revocare le concessioni deve passare sul mio cadavere. C’è la volontà politica del Governo di revocarle ha sottolineato il vicepremier – La sentenza già c’è, la sentenza sono 40 morti e un ponte crollato e c’è una società che dice che il Ponte  sarebbe durato 100 anni. Se vogliono fare gli azzeccagarbugli facciano”-  ha aggiunto –  al governo spetta l’azione morale di agire”. Di Maio a tutto campo. “Adesso al primo posto ci sono i cittadini e i loro diritti. Chi ha spadroneggiato in questi anni e pensa di poterlo fare ancora, si metta in testa che non lo farà più” – ha sottolineato ancora Di Maio.  E non solo. “Gli italiani devono sapere la verità e in questo non li aiuteranno i giornali visto che tra gli azionisti di quelli troviamo proprio i Benetton. È vergognoso, ad esempio, che la parola “Benetton” non compaia nei principali giornali” – ha sottolineato Di Maio – La verità è che tutti hanno sempre pensato e anche ora pensano solo al business. Ci sono morti sotto le macerie, feriti negli ospedali e soccorritori al lavoro da 2 giorni e dal gruppo Atlantia dei Benetton arrivano discorsi sul “valore residuo” e dal Pd questi attacchi politici indegni, dopo tutti i favori fatti ad Autostrade per l’Italia. È proprio questa mancanza di cuore che ha portato una società ad interessarsi solo dei profitti e un partito solo del suo vantaggio politico. Ma è finita  quell’epoca”. Il leader del Movimento 5 Stelle ha assunto una posizione inequivocabile, netta, in nome dello Stato. Uno Stato che non si lascia condizionare dalle lobby perchè  è sempre più forte quando è dalla parte del popolo.

                                                                                                      Ciro Crescentini

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