La Federazione Russa sostiene che l’offensiva è stata condotta sotto la guida di specialisti britannici.
L’Ucraina ha usato i droni per attaccare la base della flotta navale russa nel Mar Nero impegnata nella messa in sicurezza del corridoio per le esportazioni di cereali dai porti ucraini. La Federazione Russa sostiene che l’offensiva è stata condotta sotto la guida di specialisti britannici.
Dopo l’attacco, Mosca ha deciso di sospendere la partecipazione all’accordo sul grano, mediato dall’Onu e dalla Turchia e in scadenza il 18 novembre.
“Già oggi la Russia – twitta Dmitry Polyanskiy, vice inviato russo alle Nazioni Unite – informerà ufficialmente il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, della decisione di sospendere la sua partecipazione all’accordo sul grano.
La sospensione da parte russa dell’accordo sul grano inizia oggi e sarà a tempo “indeterminato” come chiarisce in una nota il ministero degli Esteri di Mosca, citato dall’agenzia Tass. Secondo il comunicato, il governo russo, dopo la decisione di sospendere la partecipazione all’accordo sul grano, ha dato istruzioni ai suoi rappresentanti presso il Centro di coordinamento congiunto di Istanbul.
Significativo il comunicato diffuso dal Ministero degli Affari Esteri della Federazione Russa:
“Il 29 ottobre, le forze armate ucraine, sotto la copertura di un corridoio umanitario creato nell’ambito dell’attuazione della “Iniziativa del Mar Nero” per esportare i prodotti agricoli ucraini, hanno lanciato massicci attacchi aerei e marittimi utilizzando veicoli aerei senza pilota contro navi e infrastrutture della flotta russa del Mar Nero presso la base navale di Sebastopoli. In connessione con le azioni delle forze armate ucraine, guidate da specialisti britannici, dirette, tra l’altro, contro le navi russe che assicurano il funzionamento del corridoio umanitario specificato (che non può essere qualificato se non come un attacco terroristico), la parte russa non può garantire la sicurezza delle navi civili da carico secco che partecipano alla “Iniziativa del Mar Nero”, e ne sospende l’attuazione da oggi per un periodo indefinito. Istruzioni appropriate sono state impartite ai rappresentanti russi presso il Centro di coordinamento congiunto di Istanbul, che controlla il trasporto di cibo ucraino“
L’ACCORDO SUL GRANO – Firmato il 22 luglio a Istanbul, l’accordo sul trasporto del grano ucraino attraverso il mar Nero, sospeso oggi dalla Russia, ha permesso finora di trasportare quasi otto milioni di tonnellate di cereali e altri prodotti alimentari in oltre 350 viaggi. L’intesa sulla Black Sea Grain Initiative è stata raggiunta dopo intensi negoziati, per scongiurare una grave crisi alimentare come conseguenza dell’invasione russa dell’Ucraina. Fra i maggiori esportatori di cereali del mondo, prima della guerra l’Ucraina esportava oltre 45 milioni di tonnellate di grano l’anno, oltre a mais e olio di girasole.
Ucraina e Russia hanno ciascuna firmato un documento separato con la Turchia e l’Onu, che hanno mediato l’accordo. L’intesa, valida per 120 giorni, doveva scadere il 19 novembre, con la possibilità di rinnovo. In sostanza sono stati costituiti nel Mar Nero corridoi di navigazione sicuri, privi di mine, a partire dai porti ucraini di Odessa, Chornomorsk e Yuzhne, fino all’imbocco del Bosforo. La Turchia ha assunto un ruolo da garante, compreso il compito di ispezionare le navi dirette in Ucraina per evitare che trasportino armi. Un altro accordo è stato raggiunto allo stesso tempo con l’Onu per facilitare le esportazioni russe di cereali e fertilizzanti russi.

