Covid, la Campania torna arancione. Ecco le regole

La decisione del ministero della Salute per il peggioramento del quadro epidemico. Stessa sorte per Emilia Romagna e Molise, salgono a 8 le regioni con disposizioni più rigide. Castellammare anticipa la stretta da domani

Il monitoraggio settimanale del ministero della Salute fotografa una situazione in peggioramento in tutta Italia, dovuta soprattutto al diffondersi delle varianti del Covid. Pertanto, la Campania torna arancione, insieme ad Emilia Romagna e Molise, portando a 8 le regioni dove da domenica saranno chiusi bar e ristoranti per tutta la giornata, e sarà possibile spostarsi dal proprio comune solo per motivi di lavoro, salute e necessità. Le misure, come sempre, sono valide almeno 15 giorni. La decisione arriva su ordinanza del ministro della Salute, Roberta Speranza, esaminati dati e indicazioni della cabina di regia. Gli esperti dell’Istituto superiore di Sanità tornano a ribadire la necessità di ridurre le interazioni tra i cittadini e innalzare le misure su tutto il territorio nazionale. Un invito che la settimana prossima potrebbe essere raccolto dal governo, che sta valutando la possibilità di prorogare il divieto di spostamento tra le regioni fino al 5 marzo, data in cui scadrà il Dpcm attualmente in vigore. L’analisi confermata anche dai numeri giornalieri, che indicano quasi 15.500 casi, duemila più di ieri, e ancora 353 morti in 24 ore, il tasso di positività che sale al 5,2% e un aumento dei ricoveri in terapia intensiva (+14), che da giorni si sono stabilizzati sui duemila e non riescono a scendere. Campania, Emilia Romagna e Molise vanno ad aggiungersi a Abruzzo, Liguria, Toscana, Umbria, Trento e Bolzano, in arancione già da una settimana sono in arancione. Nessuna regione passa invece formalmente in rosso, anche se nelle zone dove è stata individuata una maggiore diffusione delle varianti sono scattati lockdown locali. In zona rossa sono le province di Bolzano, Perugia, Pescara e Chieti e diversi comuni in Lombardia, Toscana, Molise, Lazio e Piemonte. A Castellammare di Stabia, intanto, anticipano la stretta, prevedendo restrizioni maggiori rispetto al resto della regione. Da domani è previsto il coprifuoco dalle 20 alle 5 del mattino. Inoltre, attività didattica sospesa per le scuole pubbliche; villa comunale chiusa; negozi aperti fino alle 18; asporto consentito fino alle 20. L’ordinanza, firmata dal primo cittadino Gaetano Cimmino, sarà in vigore fino alla fine del mese di febbraio. 

ZONA ARANCIONE: LE REGOLE

Spostamenti
Spostamenti fuori dal comune: in zona arancione è consentito spostarsi all’interno del proprio comune di residenza, ma non è consentito muoversi al di fuori di esso. Si può uscire dal comune solo per questi motivi: lavoro, salute, urgenza, visite ad amici e parenti, seconde case, attività sportiva. Per questi ultimi punti, si veda sotto il capitolo relativo.

Spostamenti fuori dalla regione: gli spostamenti fuori dalla regione sono vietati. Tranne che per i seguenti motivi: lavoro, urgenza, salute, spostamenti verso le seconde case. Per quest’ultimo punto, si veda sotto il capitolo relativo.

Visite a parenti e amici
Per far visita ad amici e parenti ci si può spostare solo dentro il proprio comune. E con le seguenti regole: una sola volta al giorno, dalle 5 alle 22 (ossia nelle ore in cui non vige il coprifuoco), lo spostamento è consentito a massimo due persone insieme (non rientrano nel calcolo minori di 14 anni e disabili). E si ricorda che dopo la visita si può tornare a casa (entro le ore 22) perché il rientro verso il domicilio, l’abitazione o la residenza è sempre consentito.

Seconde case
Sono consentiti gli spostamenti verso le seconde case. Anche se si trovano fuori dalla propria regione. Ma bisogna seguire queste regole: solo i membri della famiglia possono spostarsi, non un gruppo di amici. E poi, l’atto di proprietà e il contratto d’affitto della seconda casa deve essere antecedente al 14 gennaio 2021 (sono quindi esclusi gli affitti brevi).

Bar, ristoranti, negozi, sport
Ristoranti e bar: le attività di ristorazione, tra cui bar, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, sono aperte ma solo per la consegna a domicilio e il servizio di asporto. Ai bar è consentito l’asporto fino alle 18.

Negozi: i negozi al dettaglio sono aperti, mentre i centri commerciali sono chiusi nei giorni prefestivi e festivi. All’interno dei centri commerciali, comunque, rimangono aperti (anche nei giorni prefestivi e festivi) edicole, farmacie, parafarmacie, tabaccai.
Attività fisica, passeggiate, sport: si può svolgere attività sportiva solo all’interno del proprio comune. Con le seguenti regole: da soli, all’aperto e vicino casa. Si può comunque uscire dal proprio comune (ma si ricorda: è obbligatorio rimanere all’interno della propria regione) per fare attività fisica solo qualora non sia possibile farle nel proprio comune. Ad esempio, se nel mio comune non dovesse esserci un campo da tennis, posso uscire e andare in un altro comune limitrofo in cui è presente. Rimangono comunque chiuse palestre e piscine.

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