Covid, 3 mila in piazza a Roma: “Non siamo negazionisti ma per la fine del neoliberismo”

Iniziativa di lotta svoltasi pacificamente, significativi gli obiettivi politici

3 mila persone hanno partecipato a Roma alla manifestazione organizzata dal Comitato “La Marcia per la Liberazione” per contestare i provvedimenti restrittivi adottati dal governo in nome della logica dello stato di emergenza sanitaria anti-covid. Una manifestazione che si è svolta pacificamente organizzata da un comitato di lotta indipendente. Significativi i principali obiettivi politici.  “Vogliamo la fine del neoliberismo, un modello economico e di pensiero che sfrutta molti per arricchire pochi – spiegano in una nota i promotori – Vogliamo più Stato e meno mercato e vogliamo che venga, finalmente, applicata la Costituzione del 1948. Per questo abbiamo marciato insieme, per una profonda svolta, contro un governo schiavo dell’Unione europea e della grande finanza”. I promotori sollevano specifiche questioni politiche. Un errore banalizzarle o ignorarle “E’ falso che siamo “negazionisti”, dato che non neghiamo affatto l’esistenza del virus, mentre ne denunciamo invece il suo utilizzo politico, a partire da quello “stato d’emergenza” che si vorrebbe prorogare all’infinito, anche per mettere in secondo piano l’emergenza sociale provocata dalle scelte del governo – hanno spiegato ancora gli esponenti del comitato di lotta – Ed è proprio di questa emergenza – dalla disoccupazione alla perdita del reddito; dalla crescita della povertà, alle prospettive buie della piccola impresa, fino al dramma in cui è stata gettata la scuola – che abbiamo parlato oggi”.

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