Coro anti napoletani 2009, Salvini fu condannato per razzismo

Scoperto fra gli atti di un processo, in cui il capo leghista è imputato, un vecchio decreto penale di condanna (sanzione di 5.700 euro): violazione della legge Mancino. Il video della scena, girata a Pontida, è noto da anni

Le immagini sono tristemente note da anni, visualizzate milioni di volte su Youtube e i social. Ritraggono Matteo Salvini ad una festa leghista di Pontida del 2009, mentre beve una birra in compagnia dei “Giovani padani”, e canta: “Senti che puzza/scappano anche i cani: sono arrivati i napoletani. Sono colerosi, terremotati, con il sapone non vi siete mai lavati”. Adesso però si apprende che, per quella bravata, il futuro capo leghista ha riportato un decreto di condanna penale. Una condanna per razzismo. In quel caso il giudice stabilì, su richiesta del pm una, pena pecuniaria (5.700 euro) senza passare per il processo, per avere violato la legge Mancino. La norma contro le azioni discriminatorie. Il decreto – come anticipato dal quotidiano Cronaca Qui e confermato in ambienti giudiziari – è contenuto negli atti del processo in cui, a Torino, il leader del Carroccio è a processo per vilipendio dell’ordine giudiziario. Quel giorno – era il 13 giugno di 11 anni fa, qualcuno riprese la scena, e il video finì online il successivo 7 luglio. A diffusione avvenuta, Salvini si scusò, ma soltanto parzialmente: “Se ci sono napoletani che si sono sentiti offesi – dichiarò a Radio24 – porgo le mie più sincere e sentite scuse, ma ritengo che un politico vada valutato per quello che fa, non quello che dice un sabato sera tra amici quando si parla di calcio”. L’inqualificabile coro, infatti, era ed è ancora un cavallo di battaglia degli stadi, dove spesso dilaga il razzismo contro i napoletani. Ma questo, per Salvini, forse non è un problema.

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