Colombia, i giovani protagonisti delle proteste

Riceviamo e pubblichiamo

Siamo giunti al quarto e ultimo incontro di questo ciclo di interviste sulla situazione politica in Colombia. In questo appuntamento i nostri giovani protagonisti ci descriveranno le loro esperienze personali durante questi due mesi di protesta.

   Daniel ci parlerà della “Biblioteca popolare”, nata dalle ceneri di un commissariato di polizia incendiato durante i primi giorni di manifestazioni: lì dove una volta vi era un simbolo della violenza di Stato è sorta, per iniziativa popolare, un centro culturale dove è possibile prendere in prestito libri donati dall’intera comunità cittadina.

   Steven ci descriverà, invece, gli scontri dell’ultima settimana tra manifestanti e polizia, durante i quali è emersa un recrudescenza della violenza da parte delle forze dell’ordine, il che ha fatto sì che il clima sociale tornasse ad essere incandescente. Ad esacerbare gli animi dei manifestanti ha contribuito anche il rifiuto da  parte del Congresso Nazionale di approvare alcune proposte di riforma nate dai vari comitati civici, come la riforma universitaria e quella tributaria.

  Infine, Nathalia ci parlerà dell’attività della Brigata Medica Popolare e dei rischi a cui vanno incontro durante le violenze della polizia, la quale non sembra farsi scrupoli ad attaccare il personale di campo e le loro postazioni.

  Prima di chiudere, vorrei ringraziare il mio amico Jorge per il supporto tecnico e informatico fornitomi: senza il suo aiuto sarebbe stato tutto molto più complicato. Per quanto riguarda il sottoscritto, spero che questo ciclo di incontri abbia fatto giustizia ai fatti.

Antonio Sparano

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