L’accusa di guidare un cartello della droga viene eliminata, l’ONU denuncia violazioni del diritto internazionale
Colpo di scena negli Stati Uniti: il Dipartimento di Giustizia ha ritirato l’accusa più pesante contro Nicolás Maduro. Il presidente venezuelano non è più considerato a capo del presunto cartello della droga “Cartel de los Soles”, un’accusa che per mesi ha alimentato campagne politiche e giustificazioni di intervento esterno. Ora, secondo gli stessi procuratori statunitensi, quello che resta è solo un “sistema di patronato” e una “cultura della corruzione” legata al denaro della droga, senza alcun cartello strutturato.
Un riconoscimento implicito della fragilità delle accuse.
Per Caracas, la revisione ufficiale rappresenta una vittoria morale: le accuse formulate da Washington durante l’amministrazione Trump si basavano su presupposti infondati. “Non esiste alcun cartello guidato da Maduro”, commentano fonti governative.

L’ONU: intervento illegale
Le Nazioni Unite avevano già denunciato le operazioni statunitensi come una violazione del diritto internazionale. “Gli Stati non devono minacciare né usare la forza contro l’integrità territoriale di altri Paesi”, ha ribadito Ravina Shamdasani, portavoce dell’Ufficio Onu per i diritti umani.

Maduro rafforza la sua posizione
La mossa di Washington non solo indebolisce la narrazione della campagna anti-Maduro, ma consolida anche la legittimità del leader bolivariano a livello nazionale e internazionale.
Alma

