Il Desk
  • Campania
    • Napoli
    • Salerno
    • Avellino
    • Benevento
    • Caserta
  • Attualità
  • Sport
  • Arte e Cultura
  • Musica e Spettacoli
  • Economia e Società
  • Rubriche
No Result
View All Result
  • Campania
    • Napoli
    • Salerno
    • Avellino
    • Benevento
    • Caserta
  • Attualità
  • Sport
  • Arte e Cultura
  • Musica e Spettacoli
  • Economia e Società
  • Rubriche
No Result
View All Result
Il Desk
No Result
View All Result

Cinque agenti infiltrati nei movimenti giovanili di sinistra: lo Stato sorveglia il dissenso e tace

Redazione by Redazione
27 Giugno 2025
in Attualità, In Primo Piano, Napoli
0

Sotto copertura tra Napoli, Milano, Bologna e Roma: chi ha ordinato l’operazione e perché?

Le democrazie muoiono anche così: nel silenzio, tra gli scricchiolii delle garanzie costituzionali e l’eco lontana di parole come “libertà”, “solidarietà”, “verità” ma al Senato, quelle parole sono tornate a farsi sentire con forza. Lo hanno fatto attivisti, giornalisti, parlamentari e anche un prete di frontiera. Perché non c’è più spazio per l’ambiguità. Chi tace, è complice.

Dopo la denuncia di maggio scorso, Potere al Popolo ha confermato che gli agenti infiltrati nelle sue organizzazioni giovanili sono in tutto cinque, attivi tra Napoli, Milano, Bologna e con un tentativo anche a Roma. Giovani agenti, tutti formati nello stesso corso di polizia, trasferiti all’Antiterrorismo e infiltrati in partiti e collettivi studenteschi come Cambiare Rotta.

Giuliano Granato, portavoce del movimento, ha dichiarato con fermezza:
“Un’operazione pianificata, che non nasce dal caso. Esigiamo di sapere dal ministro Piantedosi e dalla presidente Meloni chi ha pianificato questa operazione, chi l’ha ordinata e per quale motivo. Devono riferire in Parlamento. Se unisco i puntini esce una M, che è l’iniziale di Meloni, ma anche di un personaggio che ha lasciato il Paese allo sfascio. Queste forme richiamano i metodi da regime. Come li chiamava proprio Meloni quando a infiltrarsi erano giornalisti“

AUDIO DICHIARAZIONE GIULIANO GRANATO

Ma non è tutto. Alla già gravissima vicenda degli infiltrati si somma l’affaire Paragon: l’uso del malware israeliano Graphite per spiare attivisti e giornalisti, senza alcun mandato né trasparenza.

Don Mattia Ferrari, cappellano di Mediterranea Saving Humans, ha preso la parola nella sala stampa del Senato e lanciato un monito durissimo: “Io e il direttore di Fanpage Francesco Cancellato siamo stati spiati. Non dai servizi segreti. Ma da chi?” Poi ha aggiunto: “Si sono aperte ferite profonde. Solo dando risposte si possono sanare. Queste ferite chiedono verità e riconciliazione”. E infine, il nodo politico: “Perché spiare per così lungo tempo gli attivisti di Mediterranea? Alla luce delle nostre attività di aiuto ai migranti, queste domande ruotano attorno al senso della solidarietà, che è un valore politico”.

Sulla vicenda è intervenuto il senatore di Alleanza Verdi e Sinistra, Peppe de Cristofaro: “Siamo davanti a comportamenti che vanno al di là di una normale dialettica politica. C’è un aspetto eversivo in tutta la storia: qualcuno sta mettendo la Costituzione sotto i piedi, immaginando una torsione autoritaria, che cambia i connotati di fondo della democrazia e della Repubblica. C’è il senso di una emergenza democratica vera. Il governo deve venire in Aula, il prima possibile. Ci sono interrogazioni parlamentari: deve rispondere al Paese”.

Ecco il punto: nel momento in cui le garanzie costituzionali vengono erose, chi tace avvalla. Chi non prende posizione, legittima. Chi si volta dall’altra parte, permette che queste pratiche si ripetano.

Ci troviamo davanti a un’operazione di intelligence contro il dissenso interno, contro studenti, attivisti, giornalisti. Persone che credono in una politica diversa e che, per questo, sono diventate oggetto di sorveglianza, manipolazione, schedatura. E allora la domanda è semplice e brutale: è ancora una democrazia, questa? Il governo Meloni ha il dovere – non la scelta – di fornire risposte. Non farlo equivale a certificare il sospetto peggiore: che la repressione del dissenso sia ormai prassi, non deviazione.

Ciro Crescentini

Tags: DISSENSOINFILTRATIpoliziapotere al popolo
Previous Post

Nomine alla Cassa Edile e Formedil Napoli: selezioni pubbliche o copione già scritto?

Next Post

Tangenziale di Napoli, ancora 2 morti allo svincolo Agnano “Italia 90”

Next Post
Tangenziale di Napoli, ancora 2 morti allo svincolo Agnano “Italia 90”

Tangenziale di Napoli, ancora 2 morti allo svincolo Agnano “Italia 90”

🕐 Aggiornato il: 27/06/2025 alle 17:56

Le news in evidenza

  • Benevento, fondi per i migranti usati per viaggi e beni di lusso: danno erariale da 1,3 milioni 31 Maggio 2026
  • Operai indiani sfruttati nel cantiere del Consolato Usa: arrestato il manager turco Ulas Demir 31 Maggio 2026
  • Il Prof D’Orsi denuncia un caso di censura dopo la cancellazione del dibattito a Firenze 31 Maggio 2026
  • Presidio a Napoli davanti alla RAI: solidarietà al popolo cubano 30 Maggio 2026
  • Napoli, scontro sull’acqua pubblica: attacco a Manfredi e Cosenza sulla svolta di ABC in SpA 30 Maggio 2026
  • La Romania smentisce le accuse contro la Russia: il drone di Galați sarebbe stato deviato dalle difese ucraine 30 Maggio 2026

ILDESK è una testata giornalistica registrata

Direttore responsabile Ciro Crescentini. Registrata presso il Tribunale di Napoli n.32 dell’ 08/07/2013. Editore Immediate Media Srl – P.iva 05656330650 Contatti: [email protected]

  • Redazione
  • Cookie Policy
  • Copyright

© 2013 - 2026. Tutti i diritti riservati Il Desk - Made with ❤ in Italy by IMMEDIATE Media Group.

Gestisci Consenso
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}
No Result
View All Result
  • Campania
    • Napoli
    • Salerno
    • Avellino
    • Benevento
    • Caserta
  • Attualità
  • Sport
  • Arte e Cultura
  • Musica e Spettacoli
  • Economia e Società
  • Rubriche

© 2013 - 2026. Tutti i diritti riservati Il Desk - Made with ❤ in Italy by IMMEDIATE Media Group.